Coronavirus, il virologo Roberto Burioni: “Non è vero che uccide solo gli anziani”

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Il virologo Roberto Burioni fa il punto sulla situazione Coronavirus. Le prossime ore saranno decisive per stabilire l’andamento del virus.

Burioni non muoiono solo anziani - Leggilo

Lavarsi le mani, non portarsi le mani agli occhi e alla bocca, toccare meno cose possibili e non stare vicino alle persone. Sono questi gli ultimi consigli forniti dal virologo Roberto Burioni, che da diversi giorni ormai si esprime circa l’emergenza Coronavirus. Sono proprio i nostri comportamenti, infatti, a giocare un ruolo cruciale nella diffusione della pandemia. Il virologo, come molti altri medici impegnati nella diffusione di informazioni utili e consapevoli, ha ricordato che siamo ormai nel momento decisivo.

Il virus è arrivato e si è diffuso senza alcuno ostacolo fino a una settimana fa. Poi ci siamo accorti che si è diffuso. Questo è un virus molto contagioso. Pericoloso, perché manda un sacco di persone nei reparti di terapia intensiva“, ha detto il virologo, come riportato da Open. L’obiettivo è fare di tutto per bloccarne o rallentarne la diffusione, così da avere il tempo per allestire reparti per curare più malati possibili. E se è vero che il Covid-19 non è la peste, questo non è neanche un raffreddore.

“È un virus che spedisce un sacco di persone in terapia intensiva. E i posti in terapia intensiva sono limitati”, ha affermato il medico che ha invitato a lasciare da parte il panico, ma ad assumere comportamenti maturi. “Dobbiamo evitare i contatti umani, non dobbiamo darci la mano, abbracciarci e quindi dobbiamo tenere una certa distanza tra di noi. Bisogna evitare di andare in luoghi affollati“, dice.

“Muoiono tutti, non solo gli anziani”

In un un’intervista rilasciata a “I Lunatici”, su Rai Radio2, il virologo ha criticato chi afferma che ad avere la peggio sono solo gli anziani. “E’ una cosa non vera. Il paziente 1 ha 38 anni e in questo momento è in rianimazione in condizioni critiche. E anche il medico cinese di 31 anni non era anziano. Poi non dobbiamo pensare agli anziani come persone che sono in fin di vita. Questo virus ha ucciso persone che stavano tutto sommato bene”, ha affermato. Non si può insomma decidere una graduatoria di importanza delle persone – dice anche Lino Banfi.

Burioni ha parlato anche dei rischi all’economia: “Non possiamo dire che non ci interessa, c’è gente che sta avendo dei grandi danni economici. Ma in questo momento c’è un interesse superiore. L’epidemia va fermata. Credo che lo Stato dovrebbe distribuire questo disagio. Alcuni cittadini hanno dei danni gravissimi, altri meno. Spero che lo Stato aiuti chi è colpito”.

Ospite di Fabio Fazio a “Che tempo che fa“, Burioni ha poi lanciato un avvertimento: “È ancora presto per abbassare la guardia. Siamo nel pieno di un momento decisivo, l’inizio di un’epidemia. Il momento in cui possiamo ancora fermarla o diluirla nel tempo“. Secondo il virologo, “i malati che osserviamo oggi si sono più o meno infettati prima del momento in cui abbiamo messo in atto delle misure molto energiche per ostacolare la diffusione di questo virus. Una situazione, insomma, da tenere sotto controllo costantemente.

PIERO ANGELA CON ROBERTO BURIONI

"Sulle mascherine prima si diceva che non servivano e ora servono. I virus sono piccolissimi, sono un centesimo delle dimensioni di un globulo rosso e in millimetro cubo ci sono 4-5 milioni di globuli rossi, quindi passano attraverso qualunque cosa."Le considerazioni e le domande di Piero Angela per Medical Facts di Roberto Burioni a Che Tempo Che Fa.

Pubblicato da Che tempo che fa su Lunedì 2 marzo 2020

Fonte: Open, RaiRadio2, Rai2

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