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Bloomberg, mezzo miliardo non serve a nulla: alle elezioni perde tutto

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:46
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Il Super Tuesday delle primarie democratiche ha regalato all’ex Vicepresidente americano Joe Biden una vittoria in 8 Stati. Restano indietro il socialista Bernie Sanders, mentre l’ex Sindaco di New York Michael Bloomberg perde ormai ogni speranza di rivalsa.

Sono ore decisive negli Usa. In 14 Stati si è votato per scegliere il candidato Democratico alla Casa Bianca. L’ex Vicepresidente di Obama, Joe Biden, si è assicurato Virginia, North Carolina, Oklahoma, Alabama, Tennessee, Minnesota, Arkansas, Massachusetts. Al candidato Bernie Sanders, invece, vanno Vermont, Colorado, Utah e soprattutto la California. Resta indietro l’ex Sindaco di New York, Michael Bloomberg che ottiene solo Samoa.

Come riporta Ansa, quella appena conclusa è stata la “notte di Biden“. Il Super Tuesday delle primarie democratiche ha infatti regalato all’ex vice americano una serie di conquiste che non solo mettono fuori gioco il socialista Sanders, ma lo ripagano degli sforzi in campagna elettorale. Una notte da ricordare, che aveva già fatto ben sperare per Biden con il colpo grosso a sorpresa in Virginia e la successiva vittoria in North Carolina. A seguire l’Alabama, l’Oklahoma, il Tennessee, il Minnesota, l’Arkansas, il Massachusetts e in ultimo Il Texas, riporta Nbc News, hanno dato conferma alle aspettative. Al contrario, Bernie ha trionfato in California e nel Vermont, più lo Utah e il Colorado. Un risultato ben al di sotto delle aspettative che il socialista ha cercato di minimizzare. “Sono fiducioso che vinceremo la nomination e sconfiggeremo Donald Trump“, ha riferito.

Il flop di Bloomberg

Eppure, c’è chi sta peggio. Michael Bloomberg, miliardario ex Sindaco di New York al suo primo debutto alle urne, ha dovuto fare i conti con l’inaspettato exploit di Biden, consolandosi esclusivamente con le Samoa Americane e il secondo posto in California. E mentre c’è chi immagina un ritiro dietro l’angolo, agli occhi dell’opinione pubblica non va meglio. In un video diffuso sui social questa notte – condiviso anche dal Presidente Donald Trump – si vede Bloomberg affondare le mani nel cartone, prendere la pizza, mangiarla con le mani e poi leccarsi le dita svariate volte.

Il video, pubblicato dallo stesso candidato, è stato diffuso a poche ore dal Super Tuesday ed è stato bersaglio di critiche. Tra i vari commenti, c’è chi mette in relazione ciò che ha fatto il miliardario con l’emergenza Coronavirus. L’igiene – come ha affermato anche il virologo Giorgio Palù –  è infatti fondamentale per prevenire il rischio di diffusione di una pandemia. Se è infatti sempre utile dedicare del tempo alla propria igiene personale, in questo periodo non c’è da scherzare. Tra l’altro, proprio l’allarme Coronavirus avrebbe giocato a favore di Joe Biden.

Secondo gli exit poll di Nbc, circa la metà dei votanti alle primarie democratiche di California, Texas, Carolina del Nord, Tennessee e Virginia che ha definito il Covid-19 un fattore chiave ha prediletto l’ex Vice di Barack Obama. E ora, sostengono voci ben informate, il ritiro di Bloomberg potrebbe essere dietro l’angolo. E se il vero flop è quello di Elizabeth Warren, che non è riuscita ad imporsi né nello stato in cui è nata e cresciuta, l’Oklahoma, né nel suo Massachusetts, di fatto la perdita più esilarante agli occhi di tutti sembra essere stata proprio quella di Bloomberg.

La sua parabola si è consumata in una notte e il mezzo miliardo di dollari investito nella campagna elettorale si è rivelato un fallimento. Gli Stati importanti come la California – quelli che rientravano nei suoi obiettivi – sono un ricordo. Bloomberg può vantarsi delle isolette del Pacifico, ed è costretto non solo a fare marcia indietro sulle sue sicurezze di battere Donald Trump, ma anche a rivedere la sua campagna elettorale. Tv e reti digitali sono state riempite di pubblicità elettorale, pubblicità che non è servita a nulla. O meglio, a poco. Ma Bloomberg paga anche un altro sbaglio: quello di aver dato prematuramente per morta la candidatura di Joe Biden che invece si è rivelata vivissima e anche vincente.

Dopo l’estate, davanti al crollo di Biden nei sondaggi, Bloomberg aveva deciso di uscire allo scoperto proponendosi come alternativa a Sanders. Una campagna elettorale partita in ritardo, e anche col piede sbagliato. Uno dei tanti dibattiti televisivi in Nevada – dove il miliardario si è dimostrato impreparato a reagire agli attacchi durissimi degli altri candidati – avrebbero potuto fungere da allarme per far capire l’andamento della situazione. Tanto più grave si è rivelata la situazione, ormai irrecuperabile, quando alla vigilia del “Super Tuesday” Biden ha dato il suo contributo. Vincente per lui, perdente per tutti gli altri.

Adesso, Bloomberg diventerà il bersaglio di Trump, che può battere – con i fatti – tutte le parole che gli sono state riversate contro da Bloomberg in questi mesi. Trump, considerato dall’ex Sindaco di New York una minaccia mortale per la democrazia americana, di fatto può concedersi il lusso di non replicare neanche alle accuse. Carta canta, e per Bloomberg le alternative sono due. Ritirarsi dalla scena e lasciare i giochi; oppure tornare in campo per appoggiare Biden, visto che Sanders è, per lui, un nemico pubblico da battere.

Fonte: Ansa, Nbc news, Donald Trump Twitter, Michael Bloomberg Twitter

Chiara Feleppa

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