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Tutto il M5S contro Elisabetta Trenta: “Deve mollare la casa. Non è sua”.

ULTIMO AGGIORNAMENTO 23:36
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Tutto il Movimento Cinque Stelle si scaglia contro l’ex Ministro della Difesa Elisabetta Trenta che non vuole abbandonare la casa romana che le era stata assegnata durante il suo precedente incarico all’interno del primo Governo Conte.

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Noi ci distinguiamo sempre e comunque dagli altri partiti per la nostra onestà. Noi siamo quelli che ci tagliamo gli stipendi. Non sarà certo l’errore di un singolo ex ministro a danneggiare la nostra immagine”. Queste – riferisce Adnkronos – le parole risolute che arrivano dai vertici del Movimento Cinque Stelle in merito alla questione della casa “occupata” dall’ex Ministro della Difesa Elisabetta Trenta. La questione appare molto semplice: Elisabetta Trenta  ha ricoperto il ruolo di Ministro durante il primo Governo Conte, proprio in quota Cinque Stelle. Per tale ragione le era stato assegnato un alloggio a Roma come accade per la maggior parte dei parlamentari fuori sede. Ma ora che non siede più al dicastero, non ha più diritto a quella casa che, entro tre mesi dalla fine del mandato, deve lasciare. Ma l’ex Ministro Trenta pare essere di tutt’altro avviso. Infatti, durante un’intervista con il Corriere della Sera, queste sono state le sue parole: “La casa serve a mio marito che è un militare. Io non me ne vado.” E ha poi specificato: ” Era inutile fare un’altra procedura insomma. Mio marito è ufficiale dell’Esercito italiano con il grado di maggiore e svolge un incarico di prima fascia. Gli spetta di diritti un alloggio di prima fascia come quello che era stato assegnato a me. Dunque è tutto regolare e Di Maio sa tutto ed è d’accordo”. Infine ha concluso l’ex Ministro: “Insomma cosa pretendete? Il mio stile di vita è cambiato. Non posso mica vivere in periferia. Mi serve una casa in centro. Ho una vita sociale piena d’impegni ora”. Ma da quanto dichiarato dal leader Cinque Stelle Luigi Di Maio, le cose sembrano stare in tutt’altro modo da quanto spiegato da Trenta: “Elisabetta Trenta sa bene che deve mollare la casa perché potrebbe servire a militari che ne hanno davvero bisogno. Se suo marito è un militare può fare richiesta di alloggio e se gli verrà assegnato allora nessun problema. ma ora quella casa deve essere lasciata libera. Ne va della rispettabilità del Movimento”. E decisamente meno diplomatiche sono state le parole del senatore Gianluigi Paragone sul suo profilo Facebook: “Trenta dice cose senza senso. Cosa vuol dire che la casa le serve perché lei ha una fitta vita sociale a Roma? Molli la casa immediatamente senza storie”.

Ex ministro Trenta, molli la casa!!! Che cazzo di riposta è: Non me ne vado, ho una vita di relazioni e mi serve l’appartamento più grande!!!

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Non sono tardate ad arrivare le crtiche da parte degli esponenti politici di altri partiti. Il primo ad intervenire è stato il senatore Maurizio Gasparri di Forza Italia: “Prima i grillini fanno tanto i puti e poi occupano gli alloggi senza averne diritto.” Ma anche gli alleati di Governo non ci sono andati leggeri. Il presidente dei senatori del Pd Andrea Marcucci ha commentato: “Se tutto questo fosse vero sarebbe gravissimo. Trenta ha il dovere di chiarire immediatamente”.

Intanto – come riferisce Il Fatto Quotidiano – la Procura militare di Roma ha aperto un fascicolo a modello 45, senza indagati né ipotesi di reato, per fare luce sulla vicenda. Per il momento si tratta di una semplice indagine conoscitiva per compiere i dovuti accertamenti. Ma tutto questo, indubbiamente, si ripercuote sull’immagine del Movimento Cinque Stelle già danneggiata dalla recente questione Ilva.

Fonte: Adnkronos, Corriere della Sera, Il Fatto Quotidiano, Gianluigi Paragone Facebook.

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