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Matteo Renzi: “Giusta la denuncia di Zingaretti, le frasi di Di Maio fanno schifo”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:14
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Matteo Renzi ha commentato la denuncia avanzata da Nicola Zingaretti indirizzata a Luigi Di Maio, circa le sue frasi sullo scandalo di Bibbiano.

Matteo Renzi parole Di Maio fanno schifo - Leggilo

“Penso che utilizzare un orrendo fatto di cronaca, che coinvolge bambini, per fini politici sia il peggior sciacallaggio immaginabile. Considero chi lo pratica un farabutto senza morale né dignità”, ha scritto su Facebook l’europarlamentare Carlo Calenda circa lo scandalo degli affidi di Bibbiano:

Molti chiedono provocatoriamente se ho qualcosa da dire sui fatti di #Bibbiano, come se fosse un argomento di…

Pubblicato da Carlo Calenda su Giovedì 18 luglio 2019

La denuncia mossa da Nicola Zingaretti indirizzata al Vicepremier Luigi Di Maio – finito sotto accusa per un suo commento alla vicenda in cui ipotizzava un collegamento tra l’inchiesta e il partito – ha trovato appoggi in molti esponenti dem. Anche l’ex Premier Matteo Renzi è intervenuto, riprendendo le parole del dem Matteo Orfini che ha parlato di un atteggiamento, quello di Di Maio, “ignobile e schifoso”:

Il PD non c’entra nulla con l’inchiesta “Angeli e Demoni“, gridano compatti i dem che alle pressioni che giungono ad ogni parte si mostrano infastiditi e stizziti. Eppure, chiedere è lecito e rispondere è obbligatorio specie in questi casi, quando a finire in manette è stato un loro esponente che porta marchio PD. Lo scandalo di Bibbiano – scoppiato lo scorso 27 giugno e di cui ha dato notizia, per primo, il quotidiano locale Reggio Sera – è stata una bomba ad orologeria che ha portato alle cronache un sistema illecito circa la gestione di minori in affido gestito dai servizi della Val d’Enza. E tra le 18 persone sottoposte alle misure cautelari c’è stato anche il Sindaco dem Andrea Carletti. Le contestazioni a suo carico sono riferite a reati contro la pubblica amministrazione: abuso d’ufficio e falso ideologico. Secondo quanto emerge dall’ordinanza del Gip di Reggio Emilia – riporta Open – Carletti avrebbe avuto piena consapevolezza dell’illiceità del sistema dal punto di vista amministrativo. I reati sarebbero stati commessi in costante accordo con la Anghinolfi, la dirigente dei servizi sociali. Nell’ordinanza si prende atto dell’assenza di elementi a sostegno del fatto che il Sindaco fosse a conoscenza degli abusi; tuttavia, ci sono chiare prove che, in qualità di delegato per le politiche sociali dell’Unione Val d’Enza, fosse consapevole del coinvolgimento dell’associazione Hansel e Gretel nel progetto dello Spazio La cura, tanto da farne pubblicità.

Per questi motivi, a partire dall’8 luglio, Carletti non è più il Sindaco del Comune di Bibbiano, dopo la sospensione disposta dalla Procura. Il dem ha anche deciso di autotosospendersi anche dal Partito Democratico che, se anche esente da un coinvolgimenti in prima persona dal fatto, non può dirsi estraneo. Un partito è come un cognome, un marchio sulla carta di identità, una sorta di famiglia. E un padre, se vede coinvolto il figlio, può dire di non c’entrare niente ma non può togliere quel legame. Ma il 4 luglio, nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta al Nazareno – ricorda Dire – gli esponenti PD hanno denunciato la campagna di odio sui social messa in moto ai danni del partito. Campagna diffamatoria, dicono, sostenuta da Luigi Di Maio prima in Tv e poi in diretta Facebook. Anche Giorgia Meloni, la leader di Fratelli d’Italia che si è recata a Bibbiano è stata accusata di fare strumentalizzazione politica. “Zingaretti dice che strumentalizzo. Ma a Bibbiano sarebbe dovuto andare lui perché c’è un sindaco del PD in carcere. Il partito, così come l’Anpi, ha espresso solidarietà a Carletti, non alle vittime”, aveva replicato Meloni.

Il PD è insomma sotto accusa così come è sotto accusa la Lega sulla vicenda dei presunti finanziamenti russi. Ultima nota: chi fa pressione su Matteo Salvini affinchè riferisca in Aula e dia spiegazioni rifiuta di ricevere le stesse pressioni per riferire su una vicenda che lo coinvolge. Il  PD è coinvolto perché a macchiarsi di azioni illecite è stato un suo esponente, un figlio di casa che si rappresenta nel partito. Ma guai a parlar male del partito dell’ex Renzi: la denuncia è dietro l’angolo.

Chiara Feleppa

Fonte: Carlo Calenda Facebook, Matteo Renzi Twitter, Open, Dire

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