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Sfera torna dopo la strage di Corinaldo: “Quei morti non mi fermano, vado più veloce”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:02
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Dopo la strage di Corinaldo, l’esclusione dal talent di Rai2, le critiche sui suoi testi, il trapper Sfera Ebbasta torna in concerto con un’iniziativa per le famiglie.

Sfera Ebbasta in concerto dopo Corinaldo Sfera Ebbasta è tornato. Dopo l’esclusione dal talent di Rai2 “The Voice“, il trapper originario di Cinisello Balsamo è tornato in concerto. Il suo ultimo singolo “Mademoiselle è una risposta all’Italia e alle critiche che gli sono state rivolte, incessanti, dopo la strage di Corinaldo, in cui hanno perso la vita 5 adolescenti e la mamma di uno di loro. I ragazzi aspettavano l’esibizione di Sfera, quando d’improvviso è cominciato il panico tra la folla, provocato da alcuni spruzzi di spray al peperoncino. Il trapper ha deciso con la musica di rispondere per le rime a chi lo accusa attribuendogli il peso di quei morti e di quel disastro: così, l’ultimo singolo è una sorta di autodifesa in strofe. “Devo andare più veloce di chi mi odia”, dice Sfera. Per questo torna sul palco.

Il cantante si è espresso per la prima volta sulla tragedia, definendola un’episodio che non passa e non passerà mai. “Ho preferito stare zitto fin’ora. Tutto quello che si può dire su media o social è superfluo, inadatto e inopportuno. Ho scelto di portare rispetto e agire privatamente per cercare a mio modo di stare vicino alle famiglie colpite”, ha detto. Eppure, molte famiglie hanno criticato proprio l’assenza, dopo la strage, di supporto da parte del cantante che, oltre a tatuarsi sei stelline sul volto, non ha fatto nient’altro. “Quello che è successo va oltre la musica, oltre il mio personaggio, oltre tutto. Quella notte ha sconvolto tutti, ci ha distrutto, pensare che sia successo è incredibile. Certe cose in un Paese come il nostro non possono succedere”, dice Sfera. “La sicurezza è la prima regola nella vita di tutti i cittadini. Sul lavoro, dappertutto e anche nei luoghi di intrattenimento. Sono sicuramente criticato e preso di mira ma sono una persona e il mio massimo rispetto e cordoglio vanno alle famiglie delle vittime”.

Il cantante ha anche annunciato che per due settimane e fino ad esaurimento dei posti disponibili, ogni minorenne che acquista un biglietto per lo show avrà diritto ad un biglietto omaggio per l’adulto che lo accompagnerà. “Ho pensato di coinvolgere i genitori in modo che possano vedere che nello show è tutto positivo, è un posto dove ci si diverte. Mi sono messo nei loro panni che hanno visto l’idolo dei loro figli, che sono ancora dei ragazzini, additato dai giornali e dalle tv come se fosse un mostro”.

Gionata Boschetti – questo il nome all’anagrafe – si è anche espresso sulla mancata partecipazione al talent di Rai2: “Hanno insistito per avermi, mi hanno convocato a un servizio fotografico. Stava per cominciare tutto e poi… boh! Per me era semplicemente un’esperienza lavorativa che mi incuriosiva ma in realtà non ne ho bisogno”. Infine, Sfera ha respinto le accuse di istigazione al consumo di droghe: “Chi lo ha detto non mi ha mai ascoltato, nei miei brani c’è solo positività, niente di scuro e negativo. Ho sempre parlato di me, non ho mai istigato nessuno. Non ci voglio io per dire che la droga fa male”.

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