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Casarini: “Se i migranti sono stremati e c’è il mare a forza 7 non obbedisco”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:06
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L’imbarcazione Mare Jonio entrata nel porto di Lampedusa, scortata dalla Guardia di Ginanza, la nave Mare Ionio, battente bandiera italiana, con a bordo 49 migranti, tra cui 12 minori, raccolti davanti alle coste libiche. Al momento dell’approdo, dalla nave si è sollevato il grido «Liberté! Liberté». L’imbarcazione ha aspettato 12 ore prima di ricevere via libera all’attracco, concesso solo dopo che la Gdf era salita a bordo per un’ispezione.

Luca Casarini della Ong Mediterranea Saving Humans ha dichiarato:  “con la Guardia Costiera abbiamo sempre mantenuto le comunicazioni con Roma, informandoli di tutte le nostre rotte e del lavoro di pattuglaimento in zona Sar. Con le autorità libiche abbiamo fatto la stessa cosa. E abbiamo tutte le comunicazioni scritte che tracciano la comunicazione costante”.  Casarini ammette la violazione del blocco, come riportato da La Presse: “Ci è stato intimato dalla Guardia di Finanza di non entrare in acque territoriali, ma c’era mare forza 7 e dovevamo riparare, abbiamo la responsabilità della vita di chi è a bordo della nave. Prima ci è stato ordinato di spegnere i motori con 3 metri di onda. Dopo siamo stati autorizzati a mettere l’ ancora davanti a Lampedusa dalla Guardia Costiera ma a bordo abbiamo 50 migranti e persone che necessitano di essere soccorse, alcuni hanno bruciature. Hanno vissuto un inferno in Libia, hanno segni di percosse. Quando le abbiamo salvate stavano per affondare”. Il Ministro Salvini ha commentato: “Se un cittadino forza un posto di blocco stradale di Polizia o Carabinieri, viene arrestato. Conto che questo accada. Non c’era nessun pericolo di affondamento né rischio di vita per persone a bordo, nessun mare in tempesta. Sono state ignorate le indicazioni della Guardia Costiera libica che stava per intervenire, scelta di navigare verso l’Italia e non Libia o Tunisia, mettendo a rischio la vita di chi c’è a bordo, ma soprattutto disobbedienza alla richiesta di non entrare nelle acque italiane”.

Secondo il Ministro, come riportato dall’Ansa: «Questa non è stata un’operazione di salvataggio. Questo è favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.Questa è la nave dei centri sociali, perché a nome della nave sta parlando Luca Casarini: vedete i precedenti penali del signore che era noto per essere leader dei centri sociali del nord est, con precedenti penali vari”.

Sui migranti il Ministro si è così espresso: “Possono essere curati, vestiti, nutriti. Gli possiamo dare ogni genere di conforto ma in Italia con il mio permesso non mettono piede”.

Dopo lo sbarco di stasera ci saranno gli interrogatori dell’equipaggio. Alla Mare Jonio è stato notificato un decreto di sequestro probatorio dalle Guardia di finanza, in qualità di polizia giudiziaria. Il provvedimento entro 48 ore dovrà essere confermato dalla Procura di Agrigento.

Sull’emergenza il vicepremier Luigi Di Maio assicura: “Il governo è già al lavoro in queste ore. Questa ong da quello che sembra, ancora una volta, non ha rispettato le regole. La novità è che batte bandiera italiana e allora abbiamo il potere, come Stato italiano, di agire sulla bandiera di questa nave”.

Fonti: La Presse, Ansa

 

 

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