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Reggio Emilia, lui non si presenta alle nozze, così lei gli dà il ben servito

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:34
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reggio emiliaAl fatidico momento nel quale avrebbero dovuto apporre quelle firme che avrebbero sancito per sempre la loro unione, non si è presentato. Questo è avvenuto ad un novello sposo trentenne a Reggio Emilia. La sua promessa sposa, una donna di trentotto anni, è per questo andata su tutte le furie e, per tutta risposta, ha riempito di botte il fidanzato davanti a tutti.
“Doveva sposarmi, ma non si è presentato in Comune per la firma delle pratiche. Ed è la seconda promessa di matrimonio infranta in sei anni che stiamo insieme. Non ci ho più visto e l’ho riempito di botte davanti a tutti”, ha raccontato la donna sulle pagine de Il Giorno, ricordando la rabbiosa aggressione avvenuta nel centro commerciale Petali di Reggio. “Quattro anni fa si era presentato con tanto di anello”, ha proseguito nel ricordo la donna, “Poi dopo due mesi ci ha ripensato. Avevo annullato tutte le prenotazioni, dal ristorante alla chiesa. Alla fine lo avevo perdonato. E poco tempo fa si era nuovamente fatto avanti. Stavolta sembrava tutto certo, fino a quando non è arrivato in Municipio per le firme del caso. Avevamo fissato la data delle nozze al 24 febbraio, avevamo già comprato gli abiti, le bomboniere e prenotato il ristorante. Mi sono messa a piangere. L’ennesima mazzata dopo tante che ho avuto nella vita, tra problemi di salute e familiari. Ho un carattere vulcanico e così ho deciso di affrontarlo”.

Così dopo essersi dati appuntamento al centro commerciale: “Sono andata agguerrita, vestita tutta in nero, da Catwoman. E lui si è nascosto dietro una donna addetta alla sicurezza del centro commerciale. Gli ho urlato di darmi chiavi e soldi per pagare tutto ciò che avevo anticipato io per le nozze. Poi l’ho preso per il cappuccio e gli ho dato pugni e calci fino a farlo scappare. E gli è andata bene, perché se succedeva al Sud, me lo tenevano fermo. Qui a Reggio invece al massimo si sono complimentati e tanti mi hanno detto che dovevo dargliene di più… “. E infine ha concluso, cercando di sdrammatizzare: “Se ci penso seriamente piango per ore, ma che devo fare? Bisogna andare avanti. Anzi, se qualcuno per caso ha scattato foto o girato dei video mentre ‘lo meno’ me li invii per favore così li tengo per ricordo…”.

Ben altre erano le intenzioni tempo fa di Chidimma Amedu. Per trovare in breve tempo moglie, il trentenne aveva pubblicato una proposta di matrimonio su Facebook, concedendo alle aspiranti spose ventiquattro ore per rispondere.
BC

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