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Pyongyang ostile alle nuove sanzioni imposte dall’Onu

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Corea del Nord
Kim Jong Un (Websource/archivio)

“Consolideremo ulteriormente il nostro deterrente nucleare per sradicare radicalmente le minacce nucleari degli Usa, i loro ricatti e le mosse ostili per stabilire un equilibrio con i loro armamenti”. Queste le parole riportate con una nota ufficiale, da parte del ministero degli Esteri di Pyongyang. Per la Corea del Nord, le nuove sanzioni imposte dall’Onu sono un vero e proprio atto di guerra. Tali sanzioni, approvate all’unanimita’ dal Consiglio di Sicurezza dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, prevedono come priorità, la limitazione delle forniture di petrolio che sono vitali per lo sviluppo dei programmi missilistici e nucleare oltre il rimpatrio dei nordcoreani che lavorano all’estero e contribuiscono al regime di Kim Jong-Un. Nello specifico, gli States intendono limitare le consegne di greggio a 4 milioni di barili all’anno mentre le importazioni di prodotti petroliferi raffinati della Corea del Nord, tra cui diesel e cherosene, saranno limitate a 500.000 barili annui a differenza dei 2 milioni di barili inviati fino ad ora. Tutti i paesi saranno in grado di intercettare, ispezionare, bloccare e confiscare le navi sospettate di trasportare merci illegali da o verso la Corea del Nord.

“Una violenta violazione della sovranità della nostra repubblica e un atto di guerra che distrugge la pace e la stabilità della penisola coreana e di una vasta regione. Gli Stati Uniti terrorizzati per la storica realizzazione del completamento della nostra forza nucleare, stanno diventando sempre più deliranti nelle mosse per imporre sanzioni sempre più severe e pressioni sul nostro Paese. Consolideremo ulteriormente la nostra difesa nucleare come deterrente finalizzato a sradicare radicalmente le minacce nucleari statunitensi, i loro ricatti e le mosse ostili per stabilire un equilibrio con i loro armamenti”. Non ha alcuna intenzione di arrendersi dunque  Kim Pyongyang e non intende nemmeno negoziare o quanto meno abbozzare alcun tipo di accordo con gli Stati Uniti, se non alle proprie regole.

GVR