Si toglie la vita a 20 anni nel locale dove lavorava

La vicenda è ancora avvolta nel mistero. Nessuno conosce i motivi del gesto: un ragazzo di 20 anni si è impiccato nel locale dove lavorava presso Pescara. 

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I soccorsi arrivano sulla scena della vicenda (Canva)

Il corpo è stato rinvenuto da un collega con cui lavorava: un giovane ragazzo di 20 anni si è impiccato all’interno di una sala del locale in cui prestava servizio. Il collega ha subito chiamato un’ambulanza ed avvertito le forze dell’ordine: quando però i soccorsi sono giunti sul posto, per il ventenne non c’era già più nulla da fare. Sono stati avvertiti immediatamente sia il titolare della struttura, Mario Palladinetti, sia la madre del ragazzo.

Il locale è un Market Bistrot situato a Pescara, più nello specifico in via Quarto dei Mille. Il ventenne di origini cubane prestava servizio come aiutante sia in sala che in cucina. Il posto era ancora chiuso nel pomeriggio quando egli è entrato. Ora resta solamente da comprendere i motivi del suicidio: ciò sarà compito degli inquirenti che già da ieri stanno lavorando al caso.

Pescara, ventenne si impicca nel locale dove lavorava

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L’esterno del locale (foto dal web)

La disperazione della madre del ragazzo non è neppur immaginabile. La donna è rimasta fuori dal locale per ore piangendo ed invocando qualcuno lassù. “Dio, perché me lo hai portato via?!” Questo continuava a ripetere. Allo stesso modo anche il titolare del bistrot è piuttosto sconvolto: ha infatti dichiarato al MessaggeroEra Un ragazzo tranquillo, gentile, sempre sorridente, un grande lavoratore”. 

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Intanto gli agenti della squadra volante, coordinati dal dirigente Pierpaolo Varrasso, hanno effettato i primi rilievi e ascoltato le testimonianze delle persone più vicine al giovane. Le forze dell’ordine dunque porteranno avanti diversi accertamenti per comprendere le ragioni che hanno spinto il giovane cubano all’estremo gesto. Al momento, non risultano ragioni così evidenti.

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Si sta percorrendo in queste ore la scia del disagio personale, che il ragazzo teneva chiuso dentro di sé. I conoscenti infatti parlano del cubano come di una persona che non possedeva evidenti problematiche catastrofiche, se non quelli ordinari di un classico ventenne.