Rebecca spiega perché è dovuta andare in terapia per colpa del razzismo in Italia

Rebecca Pavan spiega ai microfoni di Fanpage perché è finita in terapia per colpa del razzismo in Italia. Le risposte della ragazza provocano grande scandalo.

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Rebecca Pavan (foto dalla vocedivenezia.it)

Chi è Rebecca Pavan? Una giovane sportiva di 21 anni che fa parte stabilmente della Nazionale di atletica italiana. Ultimamente è stata protagonista di una vicenda che ha scatenato una vera e propria bufera nella nostra penisola: per come sarebbe riportata la notizia, all’interno di un bus, un controllore avrebbe richiesto il biglietto di viaggio solamente alla ventunenne, in quanto di colore. 

La sportiva riferisce infatti che è stato il tono ad averla stizzita, come se fosse convinto di prenderla in fallo e farle la multa. Rebecca viaggiava insieme alla madre, caucasica, alla quale non è stato richiesto di mostrare il biglietto. “Il controllore ha detto che il biglietto l’aveva chiesto a me perché non mi aveva mai visto mentre mia madre sì. Niente di vero, lei è da anni che non sale su quella linea mentre io la frequento moltissimo“, spiega la Pavon.

Rebecca Pavon spiega perché è dovuta andare in terapia per colpa del razzismo in Italia

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La scena della vicenda (Canva)

L’azienda di trasporti ha indetto per il controllore un avvio di sostegno psicologico dopo l’accaduto. Rebecca però si trova in totale disaccordo riguardo tale azione dato che si sente lei la vittima della vicenda. Anzi, incalza la giovane sportiva affermando che è da tre anni che effettua visite psicologiche a causa di episodi di razzismo in Italia.

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Ad avvalorare la sua tesi ci sono dei filmati che proprio Rebecca ha postato sui social. Ha filmato infatti l’accaduto mentre la madre parlava con il controllore. Su tale discorso, dice di non voler continuare per vie legali ma che le bastano delle semplici scuse. L’azienda di trasporti nel frattempo difende il suo lavoratore: spiega infatti che il controllore effettua tale mestiere da numerosi anni e che non era sua intenzione quella di offendere la ragazza o di sfociare in un atto razzista.

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Nonostante l’Italia sia messa meglio di molti altri paesi nel mondo, ancora molti passi avanti vanno fatti in questo ambito.