Zelensky manda un messaggio alla Mostra del Cinema di Venezia “Non dovere dimenticare che i russi sono macellai, assassini, terroristi”

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Fonti ed evidenze: Adnkronos, Fanpage

Il premier ucraino Volodymyr Zelensky ha fatto “irruzione” durante la cerimonia di apertura della Mostra del Cinema di Venezia. Il suo messaggio è stato chiaro: chi tace è complice. Il presidente ucraino ricordato tutti i bambini morti nella guerra avviata dalla Russia lo scorso 24 febbraio.

Ha preso avvio il 31 agosto la 79esima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia che proseguirà fino al 10 settembre. Nella giornata di mercoledì 31 agosto, si è svolta la cerimonia di apertura, condotta dall’attrice  Rocio Munos Morales.  Ma c’è stato un intervento “a sorpresa” che nulla aveva a che fare con il cinema.

ANSA/CLAUDIO ONORATI

Durante la cerimonia di apertura ha fatto “irruzione” il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Così come aveva già fatto in occasione del Festival di Cannes,  si è collegato con un video messaggio chiedendo all’Europa e al mondo di non restare in silenzio davanti ai crimini della guerra che da quasi 200 giorni tiene attanagliato il suo Paese, Mentre sullo schermo scorrevano i nomi dei bambini ucraini rimasti uccisi, Zelensky spiegava con vigore: “Siamo vittime di un’aggressione spaventosa. Restare in silenzio significa dimenticare i nostri morti”. Il premier dell’Ucraina qualche settimana fa ha chiesto all’Italia di fare un ulteriore passo e impedire a tutti i cittadini russi – anche quelli non soggetti a sanzioni, anche a semplici turisti, studenti o lavoratori – di entrare nel paese. Eppure nelle ultime ore circola la voce che lui stesso avrebbe affittato la sua villa di Forte dei Marmi ad una coppia di cittadini russi per la bellezza di 50mila euro al mese. Voce che, al momento, non ha ancora trovato conferma ufficiale tuttavia.

Zelensky, attraverso il suo videomessaggio, si è rivolto al mondo del cinema per chiedere che la loro storia venga raccontata: “La nostra storia è fuori concorso perché è anche oltre i limiti dell’umanità e del buon senso. È un dramma basato su eventi reali. Quello recitato nella vita reale da subumani in carne e ossa – gli assassini, i macellai, i terroristi. Una tragedia non sulle note del geniale Morricone, ma piuttosto sulle note di brutti ‘chastushka’ e suoni di esplosioni, spari e lamenti di allarme aereo. È un orrore che non dura 120 minuti ma 189 giorni. 189 giorni di guerra in Ucraina, di cui l’Europa e il mondo intero si sono stancati. Questo è quello che dice la Russia. Questo è ciò che la Russia vuole. Questo è ciò a cui la Russia aspira. Una trama di bassa lega in tre scene per spingere il mondo a commettere tre drammatici errori: abituarsi alla guerra, riconciliarsi con la guerra, dimenticare la guerra” – ha concluso il premier.