Zelensky vuole il divieto di viaggiare per tutti i cittadini russi, anche in Italia “Lavoratori, medici o turisti, non devono passare”

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Fonti ed evidenze: Askanews, Fatto Quotidiano

Il premier ucraino Volodymyr Zelensky, senza troppi giri di parole, chiede espressamente all’Italia e a tutto l’Occidente di chiuderei confini ai cittadini russi.

La più grande ingiustizia di ogni guerra consiste nel fatto che a pagare il prezzo più alto sono sempre i civili innocenti. Bambini, ragazzi, mamme, papà, nonni: persone comuni che si trovano in mezzo a giochi di potere senza averne colpa. E a cui, spesso, viene tolto tutto.

ANSA/ZELENSKY TELEGRAM

Le sanzioni contro la Russia non bastano più a quanto pare. Non è più sufficiente impedire ad un direttore d’orchestra di esibirsi nei teatri italiani o cancellare corsi di letteratura su Dostoevskij. No. Il premier ucraino Volodymyr Zelensky ora chiede all’Italia di chiudere i propri confini a tutti i cittadini russi a prescindere siano essi sotto sanzione oppure no. Siano essi studenti Erasmus che vengono in Italia per un percorso universitario, lavoratori nell’abito della cura delle persone anziane, medici o turisti non importa: secondo Zelensky chiunque abbia la cittadinanza russa deve essere lasciato fuori dalla porta per il solo fatto di essere russo. “I russi stanno portando via territori altrui, quindi sarebbe bene che vivessero nel loro mondo finché non cambiano filosofia”– le parole del presidente ucraino. Ma nascere in Russia non è né una scelta né una colpa. Come non lo è nascere in qualunque altra parte del mondo.

Nel suo consueto discorso alla nazione, il presidente ha precisato che questa guerra russa contro l’Ucraina – o meglio: contro tutta l’Europa libera, a suo dire – è iniziata con la Crimea e dovrebbe finire con la Crimea, con la sua liberazione. “Oggi è impossibile dire quando ciò accadrà ma aggiungiamo costantemente elementi necessari per la preparazione della liberazione della Crimea. Il mondo comincia a riconoscere che si era sbagliato quando ha deciso di non rispondere con tutta la forza ai primi passi aggressivi della Russia nel 2014, con l’annessione appunto della Crimea. La regione del Mar Nero non può essere messa in sicurezza mentre la Crimea è sotto occupazione e non ci sarà pace stabile in molti paesi della costa mediterranea finché la Russia utilizzerà la nostra penisola come base militare” – ha concluso Zelenski