Vaccinato ma contrario al Green Pass: il portuale Stefano Puzzer è stato licenziato

Fonti ed evidenze: TgCom24, Fanpage

Vaccinato ma contrario al Green Pass. Quando il peggio sembrava finito è arrivata una doccia gelida per il portuale Stefano Puzzer: licenziato in tronco.

Il Green Pass a breve diventerà un lontano ricordo: a partire dal 30 aprile, infatti, non servirà più alcuna certificazione per sedere ai tavoli di bar e ristoranti – sia interni sia esterni – né per andare al cinema, a teatro, in palestra o in piscina. Proprio ora che il peggio sembrava superato, per Stefano Puzzer, il leader dei portuali di Trieste contrario al Green Pass, è arrivata una bruttissima sorpresa.

ANSA/ANGELO CARCONI

L’uomo è stato licenziato. Lo ha annunciato lui stesso in un video sulla sua pagina Facebook. L’Agenzia dei lavoratori portuali di Trieste ha deciso di allontanarlo dall’azienda. Il licenziamento sarebbe scattato per giusta causa in quanto l’azienda ha spiegato che Puzzer, pur in possesso di Super Green Pass, ha rifiutato di presentarsi a lavoro ignorando le lettere di contestazione che lo invitavano a rientrare. L’Agenzia parla di 5 mesi di lavoro non svolto, da cui “l’inevitabile” provvedimento per procedere al licenziamento. Ma Puzzer non si arrende e ha già annunciato sui social che si batterà per riavere il suo posto. Il portuale ha specificato nel video pubblicato su Facebook:  “Il licenziamento è una conseguenza del fatto che io come tanti che hanno protestato siamo puri e non ci pieghiamo a un sistema marcio”. Ha aggiunto anche che  il sindacato autonomo che ha creato con altri colleghi ora è a rischio. Secondo lui vorrebbero distruggerlo in quanto rappresenterebbe una forza che lotta contro il sistema.

Stefano Puzzer, prima di guarire dal Covid, era stato sospeso dal lavoro e dallo stipendio, proprio per non aver mostrato il certificato verde. Tuttavia l’uomo era già vaccinato con due dosi: infatti il lavoratore ha sempre chiarito di non essere contrario al vaccino ma di essere contrario all’obbligo di Green Pass per poter lavorare. Per questo, tutt’ora, Puzzer non si definisce un “no-vax”, ma un “no-pass”. A ottobre, quando era portavoce dei lavoratori del porto di Trieste, l’infrastruttura era stata bloccata  per diversi giorni, prima del duro intervento delle Forze dell’Ordine, che hanno interrotto la protesta. Qualche tempo dopo Puzzer ha ricevuto anche il divieto di entrare nella Capitale per ordine del Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese.