Gli anziani deceduti sono al 97% vaccinati. Ma non si doveva sapere, dice Andrea Crisanti

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Fonti ed evidenze: Ministero della Salute, Verità

Le posizioni del microbiologo Andrea Crisanti si discostano sempre di più dalle scelte politiche e dalle idee di molti suoi colleghi.

Il Ministero della Salute informa che nelle ultime ventiquattro ore i casi totali di Covid sono saliti di 99.457 unità. Da ieri 117 morti e 87.297 guariti. I casi attualmente positivi salgono: +12.822 rispetto a ieri. Crescono anche i ricoveri: +244 mentre in terapia intensiva 487 assistiti, stesso numero di ieri.

Di certo non è e non sarà mai un no-vax. Tuttavia le attuali posizioni del professor Andrea Crisanti – ordinario di Microbiologia presso l’Università di Padova – lasciano decisamente stupiti.

Per quasi due anni è stato una delle voci più prudenti: a favore del tracciamento a tappeto dei casi positivi e contrarissimo alle riaperture dopo i primi lockdown. Ora l’esperto insiste, di contro, affinché il Governo Draghi rimuova il prima possibile Green Pass e mascherine che, a suo dire, sono ormai del tutto inutili se non addirittura controproducenti. Anche sui vaccini un parziale cambio di rotta. Intervistato dal quotidiano La Verità, Crisanti ha spiegato: “I soggetti vulnerabili anche se vaccinati, vulnerabili rimangono. Infatti tutte le centinaia di morti che contiamo ogni giorno sono persone vaccinate ma fragili. Continuare con le dosi non cambia moltissimo la situazione. Se fragile sei, fragile rimani. Se sei in età da lavoro, devi poter fare il lavoro agile in remoto. Se sei pensionato e soprattutto indigente devi essere economicamente sostenuto. Chi ti viene ad assistere per fare da badante deve farsi il tampone ogni volta che ti viene a trovare“. Posizioni ben diverse, pertanto, da chi sostiene che il vaccino anti Covid tuteli soprattutto i soggetti più fragili dal punto di vista della salute. Il microbiologo dice esattamente il contrario: se un soggetto è fragile non svilupperà gli anticorpi necessari e, dunque, nemmeno cento dosi lo proteggeranno dal rischio di contrarre il virus in forma grave.

Ma non è tutto. Il vaccino, ormai è cosa nota, non protegge dal rischio di infettarsi: anche chi è vaccinato con tre dosi può contrarre il Coronavirus e può anche contagiare gli altri nella stessa misura di chi non è vaccinato. Ma fino ad ora tutti gli esperti e i politici hanno sempre insistito su un punto: il vaccino ci tutela dal rischio di prendere il Covid in forma grave; ci tutela dal pericolo di finire in terapia intensiva o di morire a causa dell’infezione da Sars-Covid 19. Il premier Draghi, qualche mese fa, nell’imporre ulteriori misure restrittive, sosteneva che senza il vaccino si muore. Numeri alla mano, Crisanti fa crollare anche questo ultimo baluardo: “La maggior parte dei morti di Covid sono persone sopra gli 80 anni e al 97% vaccinate. Problema purtroppo non sollevato perché si aveva paura che i no vax argomentassero che il vaccino non funzionava. L’Iss, sollecitato, alla fine ha dovuto chiarire” – ha concluso il microbiologo patavino.

 

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