Guido Crosetto, vaccinato tre volte e tre volte positivo al Covid: “Il Green Pass non serve a niente”, dice

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Fonti ed evidenze: Ministero della Salute, Repubblica, Tempo

L’ex deputato di Fratelli d’Italia Guido Crosetto, nonostante le tre dosi di vaccino, è risultato positivo al Covid per la terza volta.

Il Ministero della Salute informa che, nelle ultime ventiquattro ore, i casi totali di Covid – attualmente positivi, morti e guariti – sono saliti di 96.365 unità. Da ieri 197 morti e 71.380 guariti. I ricoverati aumentano di 241 unità mentre in terapia intensiva -8 assistiti da ieri.

Che il vaccino anti Covid non tuteli dal virus in sé, è risaputo: anche dopo tre dosi resta comunque possibile infettarsi e trasmettere l’infezione agli altri al pari di chi non è vaccinato.

ANSA/ALESSANDRO DI MARCO

Il vaccino, tuttavia – nella maggior parte dei casi – impedisce al Covid di evolvere in forma grave e, pertanto, ci evita di finire in terapia intensiva o, peggio, di morire a causa del virus. Ci sono le dovute eccezioni: l’ex campione di pugilato Maurizio Stecca, nonostante le tre iniezioni vaccinali, in rianimazione intubato ci è finito lo stesso a soli 59 anni. Non così grave Guido Crosetto, esponente di Fratelli d’Italia. Il politico ha anch’egli ricevuto le tre dosi di vaccino eppure è risultato positivo non per la prima né per la seconda ma, addirittura, per la terza volta. A rivelarlo è stato lui stesso in uno sfogo affidato a Twitter nel quale Crosetto ha scritto: “Ho il Covid, Omicron 2. È la terza volta con tre vaccini. Usando sempre Ffp2. Rispettando ogni protocollo di sicurezza In un Paese dove si ha vita solo con il Super Green Pass”. 

Intervistato, in seguito dalla Repubblica per chiarire meglio la sua posizione sulle misure anti Covid adottate dal Governo Draghi, Crosetto non ha risparmiato critiche nei confronti del Green Pass e, ancor più, del Super Green Pass. Infatti – ricordiamo – mesi fa, con l’introduzione del certificato verde – sui luoghi di lavoro, al ristorante, al bar, al cinema, in palestra e, praticamente, in ogni luogo di socialità – il Premier Mario Draghi aveva dichiarato che il Pass era la garanzia di trovarsi tra persone sane. Purtroppo i fatti lo hanno smentito e di recente anche il microbiologo Andrea Crisanti ha ammesso che il Green Pass non è mai servito a frenare i contagi ma è stato funzionale unicamente a spingere le persone a vaccinarsi. Crosetto – in quarantena a casa – asserisce: “Ho sempre rispettato ogni protocollo di sicurezza vivendo in un Paese dove si ha una vita solo con il Super Green Pass. Del tutto inutile, evidentemente, dal punto di vista sanitario, ma strumento “per punire i cattivi”, quelli che ora sono senza stipendio. Perché? Per ragioni sanitarie? Non mi pare“.

Il politico aggiunge che anche tutta la sua famiglia è chiusa in casa con lui pur essendo tutti plurivaccinati. La terza volta – precisa – ha contratto l’infezione in forma leggera e, infatti, sta bene e si sta curando con un semplice antibiotico prescrittogli dal suo medico. Al contrario la seconda volta fu pesante e, per curarlo, fu necessario ricorrere ai monoclonali che gli furono somministrati allo Spallanzani di Roma, dove venne ricoverato. Nonostante tutto, l’ex deputato ribadisce il suo sostegno ai vaccini. Crosetto – come molti del resto – è contrario a Green Pass e Super Green Pass, specialmente sui luoghi di lavoro, ma favorevole ai vaccini: “Ho fatto il primo ciclo e anche il booster. Anzi, diciamo che di vaccini ne ho fatti sei, tre volte il Covid e tre volte l’iniezione” – ha concluso.

 

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