Giulia Latorre, figlia di uno dei marò, intende combattere per Kiev: “Ho già chiamato chi di dovere”

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Fonti ed evidenze: Ansa, Fanpage

In questa terribile situazione di guerra ci sono giovani italiani che partono per Kiev per arruolarsi. Tra questi potrebbe presto esserci Giulia Latorre, figlia del marò Massimiliano.

Giulia Latorre Facebook

Qualche anno fa, nel 2016 precisamente, lasciò tutti a bocca aperta facendo comig out sul suo orientamento sessuale con un post su Facebook. Ancor prima, nel 2014, aveva tentato, invano, di entrare al Grande Fratello. Oggi la giovanissima Gliulia Latorre torna a far parlare di sé con un altro post social. La ragazza è figlia di Massimiliano Latorre, uno dei due marò per molti anni rimasto coinvolto in una complicata vicenda tra Italia e India e che solo di recente ha visto cadere le accuse nei suoi confronti. Giulia, attraverso il social più seguito dai giovani ha comunicato la sua intenzione di partire per l’Ucraina per arruolarsi: “Buongiorno, ho chiamato chi di dovere per arruolarmi in Kiev. Ho esperienza militare  ma continuerò a studiare per farne parte. Ma avrò problemi con lo Stato italiano? L’unica mia paura è questa di non poter fare più concorsi una volta rientrata in Italia” – il messaggio di Giulia Latorre su Facebook.

La passione di Giulia per la divisa non è nuova: già alcuni anni fa in un’intervista aveva dichiarato la sua intenzione di entrare in Marina e di studiare e prepararsi per poter fare, al momento giusto, i concorsi necessari. E ora il momento pare arrivato per dimostrare la sua vocazione. Il post di oggi nel quale la giovane ha scritto di voler partire, arriva al culmine di altre lunghe riflessioni sulla drammatica guerra tra Russia e Ucraina. Riflessioni che la ragazza, come gran parte dei suoi coetanei, ha affidato alla sua pagina Facebook per altro seguitissima. In uno degli ultimi post la figlia del marò ha scritto: “C’è la guerra ci sono persone, animali, bambini che stanno perdendo la vita. Molti italiani come altri Paesi sono partiti per l’arruolamento a Kiev per donare la loro forza, il loro aiuto e voi cosa fate? Li deridete? Dite loro che sono pazzi e che avranno problemi grossi al rientro? Avete ragione ….dobbiamo stare con le mani in mano sotto al nostro bellissimo tetto di casa al calduccio a ridere e scherzare come se nulla fosse. Ecco perché il mondo non va avanti!“.

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