I contagi continuano a scendere ma i medici insistono: non dobbiamo toglierci la mascherina

Fonti ed evidenze: Corriere della Sera, Giorno

Il Governo Draghi è nella direzione di un progressivo allentamento delle misure restrittive. Ma non tutti i medici sono d’accordo.

Ansa

Da quattro settimane i contagi di Covid stanno scendendo. Anche gli ospedali – e le terapie intensive – hanno ripreso a svuotarsi. Ma gli esperti mettono in guardia: la pandemia non è ancora finita. Il Governo di Mario Draghi ha già annunciato la volontà di non prorogare lo Stato di Emergenza oltre il 31 marzo. La strada imboccata è quella del progressivo allentamento delle misure restrittive anche per favorire la ripresa del turismo. Dopo l’abbandono delle mascherine all’aperto, il Ministro della Salute Roberto Speranza sta valutando se decidersi per l’abolizione anche nei luoghi chiusi come i ristoranti o gli eventi. Inoltre si sta pensando di eliminare l’obbligo di quarantena e tampone anche per i turisti provenienti da Paesi al di fuori dell’Unione Europea.

Misure non certo azzardate come quelle del Premier britannico Boris Johnson che, a partire dal 24 febbraio, ha abolito le mascherine anche al chiuso e la quarantena per i positivi asintomatici. Ma, in ogni caso, i medici sono subito scattati sull’allerta per ricordarci che il virus è ancora tra di noi: “Discesa della quarta ondata non significa circolazione endemica del virus né, tanto meno, fine della pandemia. Indipendentemente dal termine dello Stato di Emergenza, al momento è impossibile abolire misure di sanità pubblica come mascherine al chiuso e isolamento dei positivi” – così si è espresso presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta. L’esperto ha sottolineato che il tasso di positività è ancora alto e che bisogna avere un po’ di lungimiranza e pensare al prossimo autunno quando il Covid potrebbe tornare ad essere più aggressivo. “Perché con il nuovo inverno il risveglio dal ‘sogno collettivo’ potrebbe essere molto brusco” – ha aggiunto Cartabellotta.

Per quanto concerne l’ipotesi di una quarta dose, il presidente di Gimbe la pensa diversamente dal Comitato tecnico scientifico. Qualche giorno fa il consulente del Ministro della Salute, il virologo Walter Ricciardi, ha detto chiaramente che in autunno, con ogni probabilità, la quarta dose di vaccino dovremo farla tutti. Cartabellotta, di contro, ribatte che, al momento non ci sono evidenze scientifiche che dimostrino la necessità di un quarto richiamo per tutta la popolazione: “Gli ultimi dati del Centers for Disease Control and Prevention e della UK Health Security Agency confermano la posizione dell’Ema: l’efficacia di tre dosi di vaccino nei confronti della malattia severa, nonostante un lento declino, rimane elevata. In ogni caso, al di là delle evidenze scientifiche, un ulteriore richiamo per la popolazione generale o per specifiche categorie a rischio, dovrà comunque essere preventivamente autorizzato dalle autorità regolatorie” – ha concluso il medico.