Brescia, due fratelli minorenni inferiscono sulla sorella mentre dorme: coltellate e colpi d’ascia

Fonti ed evidenze: Giorno, Today

Una famiglia apparentemente tranquilla. Poi la furia dei due fratelli minori si è scatenata sulla sorella 22enne.

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Una famiglia come tante: mamma, papà e tre figli, una ragazza di 22 anni e due gemelli adolescenti di 17. Una famiglia allegra, tranquilla. Almeno fino a venerdì 18 febbraio quando i due ragazzi si sono avventati sulla sorella maggiore. I ragazzi sono entrati in azione alle due di notte: uno era appena rincasato, l’altro aspettava in camera. Mentre tutti dormivano, i due gemelli hanno raggiunto la stanza della sorella e, armati di un coltello e di un’ascia prelevata dal magazzino degli attrezzi, hanno iniziato a colpirla alla cieca al volto, al collo, al torace, ai fianchi, alle braccia e alle mani. Poi, quando la 22enne era completamente immersa nel sangue, hanno frugato nel portafogli del padre da cui hanno prelevato 200 euro, si sono lanciati giù per la scale e sono fuggiti. Tuttavia, non si sa bene se per senso di colpa o presa di coscienza dell’orrore appena commesso, hanno suonato ripetutamente il campanello per svegliare la madre e il padre e hanno chiamato i Carabinieri. I due 17enni sono stati trovati alle 6.47 dalle Forze dell’Ordine mentre vagavano sulla statale a piedi a pochi chilometri da casa. Hanno subito ammesso tutto.

Al momento uno si trova nel carcere minorile di Firenze, l’altro al Pronto Soccorso del Civile dove è stato curato per la frattura di un dito e i tagli riportati durante l’aggressione. L’accusa è di tentato omicidio pluriaggravato della sorella: la giovane, per fortuna, dopo due interventi è viva anche se per miracolo. I due adolescenti si sono detti pentiti ma prima di raccontare tutto agli inquirenti hanno  chiesto di fare uscire dall’aula la madre e il padre. I verbali delle deposizioni sono stati secretati. Il movente di tanta violenza nei confronti della sorella maggiore non è ancora stato chiarito ma si sta facendo largo l’ipotesi che non si sia trattato di un raptus improvviso. Inoltre, secondo gli inquirenti, la ragazza potrebbe non essere stata l’unico bersaglio dei gemelli: forse i due 17enni quella sera avrebbero voluto riservare lo stesso trattamento anche ai genitori. I ragazzi, infatti, da tempo erano in conflitto con il padre per lo scarso impegno scolastico e un eccesso di vivacità. Tuttavia, per il momento, si tratta solo di un’ipotesi ancora tutta da verificare. Usciti dal Tribunale i genitori sono riusciti a pronunciare sommessamente e tra le lacrime solo una mezza frase: “Questa storia ci ha sconvolto la vita”.  Questo dramma ricorda molto quanto accaduto ad Avellino pochi mesi fa: in quella circostanza fu una giovane di 18 anni, Elena, a tentare di sterminare la sua famiglia che non accettava il suo nuovo fidanzato.