I contagi scendono, il Governo non si ferma: multe fino 1500 euro per chi non si vaccina

Fonti ed evidenze: Ministero della Salute, Repubblica, Fanpage

Chi pensava di cavarsela con solo 100 euro una tantum sbagliava di grosso. Le multe per chi non si vaccinerà saranno molto più salate.

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Il Ministero della Salute informa che nelle ultime ventiquattro ore i casi totali di Covid sono saliti di 28.630 unità. Da ieri 281 morti. I ricoveri segnano -10 mentre in terapia intensiva -17 assistiti da ieri.

Super Green Pass: dal 15 febbraio via alle multe

Qualche settimana fa Luciana Littizzetto – nel solito siparietto durante la trasmissione Rai Che Tempo Che Fa – ironizzava sul fatto che una sanzione di appena 100 euro per le persone con più di 50 anni che rifiutano il vaccino sia ridicola in quanto troppo esigua. In realtà gli over 50 che ancora si oppongono alla somministrazione del farmaco anti Covid rischiano molto di più di una multa da un centone. A partire da martedì 15 febbraio, infatti, prenderanno avvio i controlli sul posto di lavoro. Se una persona con 50 anni o più sarà trovata sprovvista di Super Green Pass – il Pass rafforzato ottenibile solo dopo la guarigione o dopo il completamento del ciclo vaccinale – verrà sanzionato con una multa che va dai 600 fino a 1500 euro. Se il lavoratore reitererà la condotta, cioè se verrà sorpreso una seconda volta senza il patentino verde, a quel punto la sanzione raddoppierà. Qualora il lavoratore continuerà a rifiutare il vaccino, scatterà la sospensione dall’incarico con relativa sospensione dello stipendio.

Ma anche il datore di lavoro – o l’autorità preposta al controllo del Pass – verrà sanzionato. In questo caso la multa sarà leggermente più bassa: da 400 a 1000 euro. L’obbligo vaccinale per chi ha più di 50 anni terminerà il 15 giugno. Tuttavia il Governo già ipotizza di mantenere comunque in vigore il Green Pass, come anticipato recentemente dal sottosegretario alla Salute. E, proprio per quanto riguarda il patentino, ci sono importanti novità: dal 7 febbraio la certificazione verde è diventata a tempo indeterminato per chi ha ricevuto tre dosi di vaccino oppure per chi è guarito e ne ha ricevute due. La misura non trova l’approvazione di diversi medici i quali ritengono che il Green Pass sia diventato uno strumento meramente politico e non sanitario. Anche chi è vaccinato con tre dosi, infatti, può comunque continuare a infettarsi e a contagiare e anche la protezione dalla malattia grave data dal vaccino non si sa quanto durerà. Pertanto un Pass illimitato potrebbe indurre nei cittadini una falsa sicurezza e, paradossalmente, favorire una nuova risalita dei contagi.