La maggior parte dei morti di Covid sono vaccinati. Il vaccino è un’arma politica, dice Andrea Crisanti

Fonti ed evidenze: Ministero della Salute, La7, Mattino

Affermazioni che hanno destato un certo stupore quelle del microbiologo Andrea Crisanti. L’esperto ha fatto il punto sui morti di Covid.

Il Ministero della Salute informa che nelle ultime ventiquattro ore i casi totali di Covid – attualmente positivi, morti e guariti – sono saliti di 99.522 unità. Da ieri 433 morti e 210.353 guariti. I casi attualmente positivi sono -109.886 rispetto a ieri. I ricoveri scendono di 324 unità e in terapia intensiva -17 assistiti da ieri.

Crisanti: la maggior arte dei morti sono vaccinati

Questi 447 morti ci dicono una cosa: la maggior parte delle persone che oggi muoiono di Covid sono persone vaccinate. In terapia intensiva i non vaccinati che muoiono saranno 20 o 30 al giorno. Quindi tutti gli altri sono vaccinati“. A pronunciare queste parole non è stato un no vax. No, anzi: è stato uno dei più convinti sostenitori dei vaccini anti Covid: il professor Andrea Crisanti, microbiologo presso l’Università di Padova. Crisanti è stato ospite un paio di giorni fa nel salotto televisivo dell‘Aria Che Tira, trasmissione in onda su La7, condotto dalla giornalista Mirta Merlino che non ha mai fatto mistero delle sue posizioni pro vax.

I dati giornalieri ci dicono che, da circa una settimana, il numero di attualmente positivi al virus scende come scendono anche i ricoveri sia nei reparti Covid ordinari sia in terapia intensiva. Eppure il numero dei morti resta alto: mai sotto i 300 e spesso sopra i 400. La percentuale di popolazione vaccinata con due dosi ormai è altissima: 87,93% e l’80,97% ha già ricevuto anche la terza iniezione, pertanto è statisticamente impossibile che a morire siano solo i soggetti non vaccinati. Del resto il professor Crisanti non è l’unico a sostenere – sulla base di numeri, non certo di personali convinzioni – che a morire di Covid ormai siano soprattutto i vaccinati. Già a ottobre l’ Istituto Superiore della Sanità aveva messo in luce il paradosso: con la maggior parte della popolazione vaccinata, la maggior parte dei ricoveri e dei decessi riguardavano proprio i soggetti che avevano ricevuto due dosi. Per quanto riguarda il vaccino, l’esperto – che pure ne ha sempre sottolineato l’importanza – ha affermato che con il 90% di cittadini vaccinati, non avrebbe davvero più senso renderlo obbligatorio: “Con il 90% di vaccinati l’obbligo non ha più senso, è solo un’arma politica. Insistere inasprisce solo il clima sociale” – ha concluso Crisanti