Queste restrizioni sono insensate, buttiamo via le mascherine. I morti ci saranno sempre, dice ora MatteoBassetti

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Fonti ed evidenze: Ministero della Salute, Fanpage, Giorno

Cambio radicale di opinione da parte dell’infettivologo del San Martino Matteo Bassetti. L’esperto si espone sulle attuali restrizioni decise dal Governo Draghi.

Il Ministero della Salute informa che nelle ultime ventiquattro ore i casi totali di Covid – attualmente positivi, morti e guariti – sono saliti di 57.715 unità. Da ieri 349 morti e 108.493 guariti. I casi attualmente positivi sono – 51.211 rispetto a ieri. I ricoveri salgono di 296 unità mentre in terapia intensiva -9 assistiti da ieri.

Bassetti: stop restrizioni

Fino a poco tempo fa sosteneva con convinzione l’introduzione del vaccino obbligatorio e proponeva, addirittura, di mandare i Carabinieri a casa di tutti coloro che si fossero rifiutati di farsi iniettare il farmaco. Ma di fronte al 90% – o poco meno – di popolazione vaccinata con due dosi eppure di nuovo contagiata in gran parte dalla variante Omicron, anche il professor Matteo Bassetti è costretto a cambiare idea e rivedere le sue posizioni. Il direttore delle Malattie Infettive del Policlinico San Martino di Genova si è esposto circa le restrizioni stabilite dall’Esecutivo di Mario Draghi e ha dichiarato: “La gente è stanca: non si può andare avanti così. Invito la politica a fare attenzione: un cittadino stufo, quando hai a che fare con una malattia infettiva, è il pericolo maggiore in cui puoi imbatterti, perché non segue più alcuna regola. Agli italiani andrebbe eretto un monumento: il 90% si è vaccinato, e la percentuale continua a crescere. Hanno e abbiamo rispettato tutte le regole, ma nonostante questo resistono restrizioni insensate’‘.

Il medico si è dichiarato apertamente contrario a questo voler portare avanti misure restrittive come il limite di 5mila spettatori negli stadi o la capienza massima ridotta al 50% nei cinema e nei teatri. Ma Bassetti si oppone anche alle mascherine all’aperto e alla sanificazione degli ambienti: con così tanti vaccinati – a suo dire – è anacronistico continuare a prorogare le misure restrittive. Quanto al Green pass – che da martedì 1 febbraio diventa indispensabile anche per andare in banca o in posta a ritirare la pensione oltreché per andare nei negozi che vendono beni ritenuti non essenziali – secondo Bassetti va abolito. ‘‘La mascherina all’aperto non se ne può più, buttiamola. La Francia la abolisce martedì. Nel Regno Unito l’hanno vista appena. L’hanno abbandonata anche in gran parte della Spagna. Non vedo perché l’Italia debba proseguire. Molte leggi sono fatte esclusivamente per tutelare chi le scrive, e non i cittadini. Magari non le capiscono nemmeno gli stessi legulei” – ha asserito l’infettivologo genovese.

Eppure, nonostante l’ altissima percentuale di vaccinati – alcuni pure con tre dosi – i casi positivi sono ancora tanti. E, soprattutto, stupisce che anche moltissimi vaccinati risultino positivi al tampone. Dal professore Massimo Galli all’ex calciatore Antonio Cassano fino all’ex campione di pugilato Maurizio Stecca: tutti vaccinati ma infettati e anche in forma seria.  Secondo il medico ligure i test andrebbero in parte aboliti. O meglio: effettuati solo su chi palesa sintomi evidenti. Anche se ciò significherebbe avere per le strade, sui mezzi pubblici e nei locali chissà quanti soggetti vaccinati ma positivi che, così, continuerebbero a far circolare il Covid. Per Bassetti questo non sembra essere un problema perché il virus, intanto, ci sarà sempre: ”È chiaro che il virus circola e lo farà ancora per parecchio tempo, così come purtroppo continueranno a esserci dei morti, però che un Paese di 60 milioni di abitanti consideri un’emergenza assoluta avere 1.500 persone in terapia intensiva mi sembra davvero esagerato. Serve il coraggio, come comunità scientifica, di convincere la politica e in particolare il ministero della Salute, che questo virus non si evolve più in forma grave grazie ai vaccini e all’immunità naturale nella stragrande maggioranza dei casi”- ha concluso l’esperto.