Pandemia, alcolici vietati a chi non si è vaccinato: in Canada le prenotazioni sono quadruplicate

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Fonti ed evidenze: Stampa, Giorno

Curiosa strategia per spingere le persone a vaccinarsi. Prenotazioni quadruplicate nel giro di poco.

Getty Images/Lauren De Cicca

L’Italia sta procedendo a suon di obblighi vaccinali estesi a crescenti categorie di cittadini e, parallelamente, progressive restrizioni a chi rifiuta il vaccino anti Covid. Dal 10 gennaio chi non è vaccinato – o guarito – non può nemmeno più salire sui mezzi del pubblico trasporto, inclusi quelli locali come bus, tram, metro e treni regionali che molti devono usare per andare a lavoro. Dall’1 febbraio, invece anche per andare in posta, in banca o dal parrucchiere sarà necessario essere muniti del Green Pass base, ottenibile anche con il tampone rapido purché negativo ovviamente. Per stimolare anche i più piccoli a farsi iniettare il farmaco, il parco divertimenti Leolandia di Bergamo farà entrare gratuitamente tutti i bimbi tra i 5 e gli 11 anni ma solo se vaccinati e verrà regalato loro anche un peluche.

Decisamente più azzardata la scelta della provincia del Quebec, in Canada. Qui, per incentivare una bella fetta di no vax, a partire dal 18 gennaio 2022, solo chi è vaccinato potrà acquistare alcol e marijuana, legale da ottobre 2018 nel Paese. In seguito a questa decisione, le prenotazioni per ricevere la prima dose sono quadruplicate nel corso di una giornata. Prima ci si muoveva intorno ai 1.500 appuntamenti al giorno di media che sono volati  a circa 6.000 nell’arco di ventiquattro ore. La limitazione riguarderà specificamente le società statali della Corona, Societe des alcools du Quebec -SAQ – e Societe quebecoise du cannabis -SQDC,  gli unici posti in Quebec in cui i residenti possono acquistare alcol e prodotti a base di marijuana. Il punto non trascurabile è che alcol e marijuana, sia nel breve che nel lungo termine, possono avere effetti drammatici sulla salute delle persone. Effetti, forse, anche peggiori di quelli del Covid. E se è certamente vero che un malato di Covid può contagiare gli altri mettendo a repentaglio la vita altrui, è indubbio che una persona sotto l’effetto di alcol e droghe può commettere azioni altrettanti pericolose per gli altri. Senza contare che anche dopo il vaccino resta possibile contrarre il virus e trasmetterlo ad altri soggetti.

 Questa nuova limitazione è stata introdotta in quanto, nella maggior parte delle province canadesi, nonostante un numero di vaccinati decisamente alto, i contagi hanno ripreso a salire in misura allarmante. Non solo: sono tornati a crescere anche i ricoveri in ospedale. I nuovi casi di Covid sono  passati in un mese da tremila a 40mila. Questa nuova restrizione, tuttavia, è l’ultima di una lunga serie. Da tempo in Quebec solo chi è vaccinato più accedere a strutture sanitarie, impianti sportivi, cinema, bar e club ed è stato ripristinato il coprifuoco dalle ore 22 fino alle 5 del mattino successivo. Tutto questo nonostante quasi l’80% della popolazione abbia ricevuto due dosi di vaccino.

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