Si ritorna all’ora solare e gli orologi vanno aggiornati. Ma attenzione, spostare le lancette può causare la depressione invernale

Ritorna l'ora solare (Unsplash)
Ritorna l’ora solare (Unsplash)

Dal 31 ottobre 2021 è tornata in vigore l’ora solare, di conseguenza sono diminuite le ore di luce e hanno subito un cambiamento anche le nostre vite. L’ora solare, infatti, non è un semplice cambio di ora, ma ha un senso ben preciso, così come le sue possibili conseguenze.

Ogni anno, infatti, si fa strada il dibattito tra chi è d’accordo con l’alternanza tra ora legale e ora solare e chi, invece, vorrebbe che ci fosse un unico orario per tutto l’anno. A supporto di quest’ultima tesi vi è il fatto che spostare le lancette indietro di un’ora potrebbe causare la depressione invernale.

Depressione invernale in agguato: attenzione al cambiamento dell’ora

Con il ritorno dell’ora solare, guadagneremo un’ora di sonno in più (chiaramente solo il primo giorno del nuovo orario) e sposteremo indietro di un’ora le lancette dell’orologio. Il sole sorgerà prima, ma il buio arriverà con circa un’ora di anticipo.

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Con l’arrivo dell’oscurità già nelle tarde ore del pomeriggio (come avverrà nei mesi di metà novembre, fino a gennaio inoltrato), ci sarà chi inizierà a patire il cosiddetto “winter blues”, termine che indica la malinconia o “depressione invernale”.

Questo rappresenta una vera e propria condizione clinica che si manifesta con la diminuzione dell’energia motoria, il rallentamento psicomotorio e una continua sonnolenza. Per alcuni soggetti, questo può influire in maniera anche molto importante sulla propria condizione di vita.

triste (Foto: Unsplash)
(Foto: Unsplash)

Spostare le lancette, evidentemente, introduce la stagione invernale con l’aumento delle ore di buio durante la giornata e questo potrebbe far aumentare i casi della cosiddetta “SAD”, ovvero il “Disturbo Affettivo Stagionale”. Questo si manifesta con numerosi eventi depressivi, tristezza e poca voglia di svolgere attività.

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Ad influire su questa situazione non è solo il cambio di orario, ma anche altri fattori come lo stress lavorativo, difficoltà quotidiane e tendenza alla depressione. Le forme più lievi di SAD possono essere trattate con semplice melatonina che fornisce un equilibro al ritmo “sonno-veglia”. Per i casi più gravi, invece, di solito si ricorre alla terapia antidepressiva. È importante, quindi avvisare il proprio medico e parlare apertamente del problema.

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