Sapevamo del leader di Forza Nuova, ma non volevamo creare disordini, dice il Ministro

Il Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese condanna fermamente quanto accaduto sabato scorso a Roma e si difende da chi la accusa di non aver fermato Forza Nuova.

Getty Immages/Filippo Monteforte

 

Il Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese ha subito preso posizione contro le violenze che si sono registrate a Roma sabato 9 ottobre durante il corteo degli oppositori al Green Pass. Corteo in cui sono riusciti ad infiltrarsi anche volti noti di estrema Destra tra cui Giuliano Castellino, destinatario di daspo, della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno nel comune di residenza. Come è possibile che il Viminale sia restato fermo a guardare è la domanda che Giorgia Meloni – numero uno di Fratelli d’Italia – ha rivolto a Lamorgese durante un’interrogazione in Aula: “In piazza c’erano agenti infiltrati? Perché non ha agito di conseguenza?” – ha chiesto Meloni.

La risposta del capo del Viminale non si è fatta attendere. Lamorgese ha spiegato che sarebbe stato sconveniente e rischioso fermare Forza Nuova sabato durante il corteo che già aveva preso una direzione preoccupante. “La scelta di procedere coattivamente nell’immediatezza non è stata ritenuta percorribile nella considerazione che un intervento coercitivo in un contesto di particolare affollamento avrebbe creato il rischio di provocare reazioni violente da parte dell’interessato e dei suoi sodali con una degenerazione dell’ordine pubblico“. La reazione di Meloni non si è fatta aspettare ed è stata durissima. La leader di Fratelli d’Italia ha ricordato a Lamorgese che in piazza del Popolo diversi agenti sono stati lasciati soli a prendere bastonate a causa di chi ha preferito non fermare subito Forza Nuova e procedere con l’arresto immediato di Castellino. “Le immagini dei sette agenti lasciati a prendere le bastonate davanti alla Cgil è indegna. È offensiva per le persone che vogliono protestare pacificamente contro il vostro governo ed è offensiva di questo Parlamento che non è fatto di imbecilli. Lei sapeva e non ha fatto nulla. Fino a ieri potevamo pensare che era frutto della sua incapacità, invece lei dice che quello che è accaduto sabato è stato volutamente permesso”.

 

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