Evan, ucciso di botte a 2 anni: il patrigno sarà sottoposto a perizia psichiatrica

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Evan è un bambino che aveva solo un anno e mezzo quando è stato ucciso di botte dal compagno della madre, la quale assieme a questo è stata rinviata a giudizio.

Evan/image on web
Evan/image on web

L’ imputato di tale atrocità è Salvatore Blanco, 31enne originario di Noto che viveva una relazione controversa con la madre 24enne del piccolo, anch’ essa accusata di non aver fatto nulla per impedire le gravi violenze. Il processo si sta svolgendo dinanzi alla Corte di assise di Siracusa la quale ha recentemente accolto, dopo un precedente diniego, la richiesta di perizia psichiatrica avanzata dalla difesa dell’ uomo, per capire se al momento del fatto era “capace di intendere e di volere”.

Il padre biologico di Evan, Lo Piccolo, ha fatto sapere che suo figlio merita la pace e che per questo i suoi aguzzini marciscano in galera. Se la perizia dovesse appurare che Blanco non era lucido al momento del massacro, la pena potrebbe essere notevolmente ridotta.  Non una bella notizia, dato che stano alle intercettazioni ambientali il piccoli subiva maltrattamenti e abusi da parecchio tempo, fino a che il 17 Agosto dell’ anno scorso è stato portato all’ ospedale di Modica esamine.

Secondo i Pubblici Ministeri, Evan sarebbe morto a causa della “grave insufficienza cardio respiratoria da broncopolmonite da aspirazione” provocata dalle gravi lesioni a cui è stato sottoposto. Il bimbo versava in condizioni disperate: aveva costole rotte, una frattura allo sterno ed altre lesioni precedenti.

“Se avessero approfondito la situazione mio figlio sarebbe vivo”

Il padre biologico del piccolo, Stefano Lo Piccolo, non riesce a darsi pace. “Voglio che mio figlio abbia la pace e la giustizia che merita e che chi gli ha fatto del male resti in carcere per tutta la vita.” Nel processo è imputata per omicidio anche la madre Letizia Spatola, appena 24enne con l’ accusa di omicidio e maltrattamenti, la quale è stata rinviata a giudizio insieme al compagno il 29 luglio.

Lo Piccolo in merito all’ ex compagna ha poi dichiarato: “vorrei che Letizia rientri in carcere, perchè non è possibile che dopo sei mesi sia già agli arresti domiciliari e possa fare quello che vuole. Una persona che non fa niente per salvare un bambino di un anni e cinque mesi che le muore davanti agli occhi dovrebbe avere l’ ergastolo, non si può neanche definire madre.” Tanto dolore e tanta rabbia, quella del padre del piccolo il quale ha confessato di sentire un profondo vuoto e che ciò che desidererebbe oggi è solo l’ abbraccio del suo piccolo Evan.

 

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