Molte persone che non vogliono vaccinarsi sono fascisti da punire con la legge Mancino, dice Bersani

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Fonti ed evidenze: La7, Corriere della Sera

Il Democratico Pierluigi Bersani durissimo contro i no vax: addirittura invoca la legge Mancino contro coloro che rifiutano il vaccino anti Covid.

GettyImmages/Stefano Montesi

Da criminali organizzati a fascisti: gli appellativi rivolti a chi rifiuta il vaccino anti Covid non si contano più. Se il direttore della Malattie Infettive del Policlinico San Martino di Genova, il professor Matteo Bassetti, ipotizzaa che dietro i no vax ci sia un’organizzazione criminale, non da meno il Dem Pierluigi Bersani che – ospite a Di Martedì su La7 – gli ha definiti seguaci del Duce: “C’è una maggioranza rumorosa di no vax sì dux. Sono fascisti e per costoro il Ministero dell’Interno dovrebbe prevedere l’applicazione della legge Mancino” – le parole del democratico. La legge Mancino del 1993 prevede sanzioni e condanne verso coloro ritenuti responsabili di incitazione all’odio, alla violenza e alla discriminazione per motivi razziali, etnici o religiosi attraverso gesti ma anche frasi o slogan. Va da sè che verso chi rifiuta il vaccino l’applicazione sarebbe tirata per i capelli e inappropriata.

Tuttavia Bersani fa poi un distinguo: ci sono coloro – come il filosofo Massimo Cacciari che di certo non è di Destra – i quali rivendicano il principio di libertà. Ma soprattutto ci sono coloro che non si vaccinano per paura di possibili danni collaterali non solo a breve ma anche a lungo termine. E allora, in quel caso, il politico ha sviluppato una sua personalissima tattica del terrorismo al contrario. Infatti, nel corso del programma condotto da Giovanni Floris, ha raccontato un episodio che gli è accaduto: “Ero a Roma, una persona mi ha detto ‘non mi vaccino’ e allora io ho risposto ‘allora se sta male io non chiamo l’ambulanza’“. Se il metodo abbia funzionato o non, non è dato saperlo. Intanto, per indurre quanti più indecisi possibile a farsi inoculare il vaccino, il Premier Mario Draghi non risparmia colpi: i lavoratori senza Green Pass – obbligatorio sia nel settore pubblico sia in quello privato da metà ottobre – potranno vedersi sospeso lo stipendio.

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