“Rifiuta il vaccino e contribuisce a diffondere il virus” l’Ordine dei Medici sospende Silvana De Mari

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Fonti ed evidenze: Fatto Quotidiano, Open

Sospensione non solo dall’esercizio della professione ma addirittura dall’Ordine dei medici per la dottoressa Silvana De Mari.

 

In tutta Italia sono partite le sospensioni dal lavoro – con sospensione dello stipendio annessa – per medici e infermieri che rifiutano il vaccino anti Covid. Provvedimento ben peggiore nei confronti della dottoressa Silvana De Mari – scrittrice, medico chirurgo e psicoterapeuta – che è stata addirittura sospesa  dall’Ordine dei medici di Torino. Anche lei fa parte dei cosiddetti “no vax” e,  dopo le comunicazioni arrivate nella sede di corso Francia dalle Asl di residenza, l’ordine presieduto da Guido Giustetto ha provveduto a ratificare la sospensione per l’inosservanza dell’obbligo vaccinale. La dottoressa De Mari, del resto, non è nuova a condanne e provvedimenti disciplinari: qualche anno fa venne condannata per alcune sue esternazioni ritenute omofobe nei confronti della comunità Lgbt. La specialista non ha mai fatto mistero delle sue idee secondo la dottoressa l’omosessualità non è naturale.

Ma se allora ci si fermò ad una condanna, questa volta è scattata la sospensione e potrebbe finire ancora paggio. A Torino, tutto, sono stati ben 95 i medici sospesi a causa del loro rifiuto di farsi inoculare il vaccino: “Non possono svolgere prestazioni o mansioni che implicano contatti interpersonali o comportano, in qualsiasi altra forma, il rischio di diffusione del contagio Sars-Cov-2″ – ha spiegato Giustetto che ha specificato: “La sospensione prevista dalla legge ha finalità cautelare e non disciplinare, e ha l’unico scopo di prevenire la diffusione del contagio e di proteggere i pazienti“. Anche se è ormai noto a tutti – medici in primis – che il vaccino non impedisce né di contrarre il virus né di trasmetterlo ad altri. Ma l’Ordine non ha intenzione di fermarsi qui: sono in arrivo anche provvedimenti disciplinari.  Le eventuali sanzioni disciplinari andranno dall’avvertimento fino alla censura per procedere alla sospensione fino ad arrivare alla radiazione.

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