“Terza dose a tutti gli italiani nel 2022”, il Comitato Tecnico Scientifico ha promesso di farlo e lo farà

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Fonti ed evidenze: Ministero della Salute, Stampa, Huffington Post

Via libera alla terza dose del vaccino anti Covid. Per ora solo per alcune categorie ma presto sarà per tutti secondo gli esperti.

Il Ministero della Salute informa che nelle ultime ventiquattro ore i casi totali di Covid sono saliti di 4830 unità. Da ieri 73 morti e 8606 guariti.I casi attualmente positivi scendono a 118.487, -3853 rispetto a ieri. I ricoverati sono 4128, -37 e in terapia intensiva 540 assititi, -14 da ieri.

“Terza dose per tutti dal 2022”

L’Agenzia italiana del Farmaco – Aifa – ha dato semaforo verde al Governo per procedere con la somministrazione della terza dose del vaccino anti Covid. Per il momento si partirà con i soggetti immunodepressi – i quali, tuttavia, non è detto che sviluppino anticorpi se non li hanno sviluppato con le prime due iniezioni – per poi procedere con gli anziani over 80. Con le terze dosi verranno inoculati unicamente i sieri di Pfizer e Moderna, cioè i vaccini a mRNA. Fuori gioco, quindi, AstraZeneca e Johnson&Johnson che sfruttano, invece, la tecnica del vettore virale. Tuttavia c’è chi già guarda avanti e prospetta una terza dose per tutti a prescindere da età e condizione di salute. Il professor Sergio Abrigani – ordinario di Immunologia presso l’Università Statale di Milano e membro del Comitato tecnico Scientifico che affianca il Ministro Roberto Speranza – ha spiegato: “Dopo i soggetti fragili si ricomincerà il giro a partire dagli operatori sanitari e poi a scendere per fasce di età. La circolare del Ministero ancora non c’è ma l’orientamento è dare la terza dose a tutti gli italiani nel 2022″.

Il medico si è espresso anche in merito alla spinosa questione del Green Pass che sta sollevando proteste e manifestazioni di piazza in tutto il Paese. Ma per Abrignani i dubbi non esistono: il Green Pass deve essere esteso a tutte le attività al chiuso che prevedano la presenza di almeno due soggetti. pertanto anche uffici e scuole. “Per proteggere meglio la comunità, il Green Pass andrebbe esteso a tutti i soggetti sopra i 12 anni. I no vax sono circa 1 milione, non è che si può mandare i Carabinieri a casa. Meglio allargare al massimo il Green Pass” – ha concluso il professore.

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