Pavia, in ospedale senza Green Pass non entri. E non importa se hai l’impegnativa

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Fonti ed evidenze: il Giorno

Sono stati respinti dall’ospedale di Casorate -Pavia- due uomini senza Green Pass, dovevano fare una visita specialistica ma non sono riusciti ad entrare.

Getty Immages/Elisabetta Zavoli

Succede all’ospedale Carlo Mira, il presidio ospedalieri di Casorate Primo di Pavia che due uomini debbano fare delle visite specialistiche, un 50enne di Pavia e un 47enne di Taranto si presentano con tanto di prenotazione e impegnativa presso la portineria ma si vedono negato l’accesso: senza Green Pass non si entra in ospedale.

Sembra un controsenso ma non lo è, infatti le nuove direttive emesse dall’Asst di Pavia parlano chiaro, non si entra senza certificazione verde. I due uomini increduli a questo punto, dopo numerose proteste e rimostranze, si sono rivolti ai Carabinieri per far valere i loro diritti. Se l’assistenza sanitaria è pubblica e gratuita non dovrebbe esistere alcun impedimento che ostacoli i cittadini nella ricezione di prestazioni sanitarie. I due uomini sostenevano infatti che la necessità di possedere il Green Pass per accedere alle strutture sanitarie poteva applicarsi solo nei casi di accompagnatori o visitatori, ma non nel caso in cui si è il diretto interessato di una prestazione sanitaria. E come ragionamento non farebbe una piega, se non fosse che effettivamente secondo il regolamento dell’ospedale l’obbligo di Green Pass si può e si deve applicare a chiunque entri nell’edificio. I Carabinieri infatti al loro arrivo non hanno fatto altro che chiarire e ristabilire la situazione, che nonostante le proteste dei due uomini non era degenerata, e accertarsi del fatto che nelle “istruzioni operative” dell’Asst di Pavia, nella sezione che riguarda il regolamento “degli accessi di soggetti esterni” fosse spiegato chiaramente che l’utente per accedere alla struttura “deve anche essere in possesso del Green Pass”. Insomma nonostante le varie denunce e proteste di alcuni cittadini verificatesi nei giorni scorsi, l’obbligo di certificazione verde sta continuando la sua strada, applicandosi a contesti e istituzioni sempre più vaste.

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