“Sto facendo la lavandaia, l’ortolana e la cuoca perché la mia cameriera strapagata se n’è andata”

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Fonti ed evidenze: Today.it

Ennesima gaffe per la senatrice del PD, dopo i soldi nella cuccia del cane, si lamenta di essere stata lasciata “sola” dalla cameriera, che nonostante fosse “strapagata” ha deciso di andarsene.

Monica Cirinnà/Instagram

 

È successo mentre cercava di chiarire la vicenda dei 24 mila euro rinvenuti nella sua proprietà, Monica Cirinnà, senatrice del Partito Democratico, in un’intervista al Corriere della Sera, spara l’ennesima gaffe. Dopo aver parlato dei soldi nella cuccia del cane, giustificandosi dicendo che “è molto vicina alla strada asfaltata che passa accanto alla proprietà e molto distante da dove abbiamo la casa, un punto in cui non passiamo quasi mai e che dall’abitazione non si vede nemmeno” ha raccontato del duro periodo che sta affrontando. Con soli cinque giorni di ferie, sta “facendo la lavandaia, l’ortolana e la cuoca”: “ero già nei pasticci di mio, nelle ultime settimane. Nei pochi giorni di ferie, cinque per la precisione, sto facendo la lavandaia, l’ortolana, la cuoca. Tutto questo perché la nostra cameriera, strapagata e messa in regola con tutti i contributi Inps, ci ha lasciati da un momento all’altro” si lamenta. “Volete sapere il motivo? Mi ha telefonato un pomeriggio e mi ha detto, di punto in bianco: me ne vado perché mi annoio a stare da sola col cane.”

Ovviamente non sono tardati ad arrivare i commenti dei rivali della Cirinnà che, pronti e scattanti, non vedevano l’ora di dire la loro sulle frasi – considerate da molti – radical chic della senatrice. Il primo è chiaramente il leader della Lega Matteo Salvini, che non perde occasione per scrivere uno dei suoi post sulla sua pagina Facebook: “questo il dramma dell’onorevole Cirinnà, parlamentare Pd nella cui cuccia del cane (nella villa a Capalbio) sono stati trovati 24.000 euro. Capito la poverina? Come si fa a sopravvivere così?”

Come lui anche il sottosegretario all’Istruzione, Rossano Sasso, che scrive: “in poche righe tutta la distanza sociale tra la radical chic Cirinnà, paladina del mondo lgbt, e la vita reale di donne e uomini che lavorano ogni giorno. Almeno è stata sincera nel formulare tutto il suo aristocratico disagio verso attività che tutti noi, persone normali, compiamo quotidianamente. Tra chi lava, cucina o zappa la terra e una “progressista” con tenuta milionaria a Capalbio, sapremo sempre da che parte stare. Dura la vita senza una colf, vero? Che pena questa sinistra, una volta aveva il mito dell’operaio, oggi fa i capricci se deve preparare un piatto di spaghetti.”

La Cirinnà si scusa su Twitter

Ormai quel che è fatto è fatto, ma la senatrice davanti alle numerose critiche si scusa per le sue parole, e lo fa tramite la sua pagina ufficiale di Twitter: “quando si sbaglia ci si scusa. Mi scuso quindi per le parole errate usate in questo momento difficile per dire che senza l’aiuto prezioso di una nostra collaboratrice ho avuto difficoltà. La nostra azienda si avvale dell’ottimo lavoro di tanti senza i quali tutto si complica.”

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