Denise, la frase di Anna quella mattina “Proprio qui dovevi portarla?” Ma gli inquirenti non ci credono

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Fonti ed evidenze: Tempo, Fanpage

Il caso di Denise Pipitone continua a complicarsi con la comparsa di un nuovo testimone che avrebbe sentito una frase sospetta di Anna Corona in un hotel siculo. 

Testimone Denise 3 luglio 2021 leggilo.org

Il caso di Denise Pipitone continua a presentare un colpo di scena dopo l’altro, specie dopo che un nuovo testimone si è presentato agli inquirenti asserendo di aver ascoltato una frase sospetta in particolare che Anna Corona – sospettata per anni di aver rapito la bambina – avrebbe pronunciato sul posto di lavoro. Il testimone sostiene di aver incontrato la presunta rapitrice di Denise presso l’Hotel Ruggero II nel 2004: nella struttura infatti lavorava proprio la donna che avrebbe insospettito la turista romana – ascoltata dalla Procura di Marsala – con un comportamento molto strano. La turista afferma di essere scesa in reception per cercare un asciugamano e di aver intravisto dietro una tenda una bambina: “Era Denise”, garantisce dopo 17 anni il testimone. A provarlo sarebbe la frase pronunciata da Anna o da qualcuno che stava parlando con lei che la donna è riuscita ad origliare: “Proprio qui dovevi portarla?”Se questa testimonianza fosse attendibile, a detta degli investigatori: “Accenderebbe un nuovo faro sull’inchiesta”. Purtroppo, gli inquirenti sono convinti che si tratti di un avvistamento non confermato in base alle prove raccolte ed hanno addirittura aperto un’indagine per falsa testimonianza.

Infatti, secondo le indagini svolte dalla Procura di Marsala, non risultano prove che la turista in questione sia mai stata nell’Hotel Ruggero II nel periodo indicato nel corso della testimonianza: “In pratica, aveva realizzato un ricordo assolutamente non corretto. Aveva visto una signora ma ovviamente non si sa in quale in quale albergo, hanno riscontrato e verificato che in effetti la signora non si trovava quel giorno a Mazara del Vallo e neanche in Sicilia”, aggiunge anche il legale della turista che sarebbe stata quindi vittima di una suggestione, un fenomeno comune legato a casi di sparizione che porta a falsi avvistamenti. La pressione mediatica “martellante” – dice la donna – l’avrebbe portata a sbagliarsi: “Mi sono fatta suggestionare”le sue parole. Purtroppo non si tratta dell’unica testimonianza che poteva chiudere il caso a risultare inattendibile: anche l’ex magistrato Maria Angioni che ha recentemente dichiarato di aver rintracciato Denise è indagata per falsa testimonianza, stando a quanto emerge dalle indagini. La donna ha affermato di sapere dove si trovi Denise assieme ad una presunta figlia ma per il momento, le prove fornite ai magistrati non sono state considerate sufficienti o verosimili.

 

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