Un anno senza febbre e raffreddore grazie alle mascherine. E’ prematura lasciarle, dice Massimo Galli

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Fonti ed evidenze: Ministero della salute, AdnKronos, Open

Tra un silenzio stampa e l’altro, ritorna a comparire in tv il professor Massimo Galli, responsabile delle Malattie Infettive dell’ospedale Sacco di Milano. L’esperto non  del tutto convinto che l’abolizione dell’obbligo d’indossare la mascherina all’aperto sia stata una buona idea.

galli mascherina
Getty Immages/Andreas Solaro

Il Ministero della Salute informa che nelle ultime ventiquattro ore i casi totali sono saliti di 776 unità e portano il totale a 4.259.909. Da ieri 24 morti che fanno salire le vittime a 127.566 e 3135 guariti che raggiungono quota 4.081.902. Totale persone vaccinate: 18.410.229.

I casi attualmente positivi scendono a 50.441, -2383 rispetto a ieri.  I ricoverati sono 1593, -83 mentre in terapia intensiva 247 assistiti, -23 da ieri.

Galli: “La mascherina non è un bavaglio”

Da due giorni fa – il 28 giugno – è venuto meno l’obbligo d’indossare la mascherina nei luoghi aperti. A meno che non ci si trovi in luoghi molto affollati dove non è possibile mantenere la distanza di sicurezza. permane invece l’obbligo d’indossarla al chiuso: sui mezzi pubblici, nei locali, nei supermercati. in chiesa, etc… Sulla questione è intervenuto il direttore delle malattie Infettive dell’ospedale Sacco di Milano, il professor Massimo Galli. Galli, che alterna periodi di rigoroso silenzio stampa ad altri in cui compare spesso in tv, si è detto non del tutto d’accordo con questa decisione del Governo Draghi. Già una settimana prima che cadesse l’obbligo, ospite ad Agorà su Rai 3, l’infettivologo aveva spiegato il suo punto di vista: “Discutere in questo modo di mascherine è stupido e irresponsabile. La mascherina è uno strumento, e come tale va concepita, interpretata ed usata. È stata dannatamente utile, fondamentale per un lungo periodo: credo che bisognerà continuare ad usarla in tutte le condizioni di affollamento, al chiuso e all’aperto, soprattutto chi non è ancora vaccinato“.

Soprattutto, secondo lo scienziato, è sbagliato – a suo dire – il messaggio che passa con il venir meno di obbligare i cittadini ad indossare la mascherina all’aperto. Secondo Galli, infatti, in tal modo si fa passare la mascherina non come qualcosa di utile ma come un bavaglio, un limite alla libertà individuale. Il medico ha specificato: “Il segnale che ne sta derivando per gli italiani è insensato. Cos’è la mascherina? Uno strumento di protezione, non un feticcio o un bavaglio. La mascherina non è tanto diversa dal casco, ci ha dato un contributo prezioso. Anche grazie alla mascherina abbiamo passato una stagione senza influenza e senza raffreddore”. Il professore ha ribadito che auspica che il governo di Mario Draghi possa proseguire nella sua opera di contrasto all’emergenza Covid e, dal canto suo, spera anche che tanto l’Esecutivo quanto il premier, questa volta, tengano. Anche se, senza mezzi termini, Galli non ha nascosto una certa delusione nel vedere che il Presidente del Consiglio si sia – a suo giudizio – lasciato influenzare più del dovuto. E da chi? Senza fare nomi, lo scienziato allude: “Dobbiamo sperare che tengano il Governo e pure il premier. Temo che Draghi abbia avuto qualche eccessivo condizionamento. Poi ha saputo recuperare, diciamo così. Condizionato da chi? Da chi dimentica le esigenze fondamentali della gente e della Nazione per 4 voti in più”.

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