Emanuela sente le grida e corre a difendere la vicina dall’aggressione del figlio: muoiono insieme

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Fonti ed evidenze: Fanpage, RomaToday

Il Comune di Trevignano Romano sconvolto da un duplice omicidio: Graziella Marzioli ed Emanula Senese sono state uccise al culmine di una lite in via di Vigna Rossa.

duplice omicidio
Getty Images/Archivio

Orrore a Trevignano Romano, Comune nell’area Metropolitana di Roma non lontano dal lago di Bracciano, dove un uomo si è reso responsabile di un duplice omicidio nella giornata di ieri, domenica 6 giugno 2021. Vittime del delitto, avvenuto verso l’ora di pranzo in via di Vigna Rossa, sono due donne: Graziella Marzioli ed Emanuela Senese, rispettivamente madre e vicina di casa di Andrea Bocchini, ritenuto dagli inquirenti il probabile assassino. Bocchini, 34 anni, residente di Trevignano conosciuto in paese, aveva avuto problemi di tossicodipendenza e qualche piccolo precedente penale.

Le informazioni a disposizione rimangono al momento poco dettagliate, ma tutti gli indizi porterebbero gli inquirenti a sospettare della colpevolezza del trentaquattrenne. Chi lo conosce lo descrive come una persona introversa e spesso molto isolata. Nessuna ipotesi, al momento, è stata verificata a proposito delle ragioni che potrebbero aver spinto Bocchini al gesto: è probabile, secondo le Forze dell’Ordine, che il duplice omicidio possa essere scaturito da una dura lite. Secondo una ricostruzione, l’uomo potrebbe aver chiesto dei soldi alla madre senza ottenerli, e il diniego potrebbe aver scatenato la sua furia. La discussione sarebbe cominciata verso le 13, e Bocchini al culmine della rabbia avrebbe afferrato un bastone trovato in casa per colpire e trafiggere ripetutamente la madre.

Sarebbe in quel momento che – sentendo grida provenire dall’appartamento – una vicina di casa residente nello stesso stabile avrebbe deciso di intervenire, precipitandosi a casa di Bocchini per tentare di aiutare la donna e finendo, invece, per divenire la seconda vittima della violenza del trentaquattrenne. Sul posto si sono recati i Carabinieri della Compagnia di Bracciano per effettuare rilievi ed accertamenti utili alle indagini. Sotto la guida del capitano Simone Pietro Anelli, i militari dell’Arma hanno effettuato una prima ricostruzione dei fatti; presenti anche il medico legale per i primi riscontri sulle salme e il Nucleo Investigativo del Gruppo di Ostia per i rilievi scientifici. Sui due cadaveri, in seguito alle prime rilevazioni, sarebbero stati riscontrate ferite lacero contuse, anche se a chiarire definitivamente le cause dei decessi saranno le autopsie, nei prossimi giorni.

Dopo la colluttazione, Bocchini ha tentato di darsi alla fuga a bordo di un’auto rubata. Nel suo disperato tentativo di allontanarsi dalla zona, il trentaquattrenne ha causato un incidente stradale coinvolgendo altri veicoli: lo scontro ha comportato il ferimento – per fortuna non grave – di alcuni automobilisti, per i quali è stato necessario anche il trasferimento presso l’ospedale di Bracciano. Per Bocchini è scattato l’arresto e, subito dopo, il trentaquattrenne è stato condotto a sua volta presso l’ospedale Padre Pio, dove  si trova, costantemente piantonato. Al momento, l’accusato del duplice omicidio risulta indagato dalla Procura di Civitavecchia.

Una tragedia nata in famiglia, come avvenuto nel dicembre del 2020 a Siena, dove una discussione tra coniugi ha rischiato di finire in tragedia.

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