I vicini stanno facendo festa, ho voglia di denunciarli, dice Alessandro Gassmann

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Fonti ed evidenze: Corriere della Sera, Messaggero

Un tweet di Alessandro Gassmann, che rivolgendosi ai propri follower chiedeva come comportarsi di fronte alla festa abusiva organizzata dai propri vicini di casa, ha scatenato una serie di reazioni da parte degli utenti di Twitter. 

vicini gassmann
Alessandro Gassmann/Ernesto S. Ruscio/Getty Images

Come comportarsi se – nell’epoca del Coronavirus, con restrizioni agli spostamenti e coprifuoco in vigore – ci si rende conto che i propri vicini di casa, invece di rispettare le regole, hanno deciso di dare una festa notturna? Le opzioni principali sono due: segnalare il party alle Forze dell’Ordine, come per altro in più occasioni hanno invitato a fare molti organi di stampa italiani; decidere di sorvolare, magari convinti del fatto che non sarà certo una festa a far precipitare la situazione sanitaria, né una telefonata a rendervi un cittadino migliore.

Il dubbio dev’essere venuto anche ad Alessandro Gassmann – non nuovo ad accese discussioni sui social – che poche sere fa ha deciso di rivolgere il quesito ai quasi 300 mila follower lo seguono su Twitter: “…Sai quelle cose di condominio quando senti in casa del tuo vicino inequivocabilmente il frastuono di un party con decine di ragazzi? Hai due possibilità: chiamare la polizia e rovinarti i rapporti con il vicino, ignorare e sopportare, scendere e suonare“, ha scritto l’attore. Immediate, migliaia di reazioni al suo tweet: “Delatore“, lo accusa qualcuno. Tra questi anche alcuni volti noti: dal giornalista Nicola Porro – “Ci mancavano pure i delatori vip“- al cantante Enrico Ruggeri, secondo cui Gassmann è un “grande attore e regista… con un po’ di nostalgia per i tempi andati della Germania Est…“.

E anche se non sono mancati i messaggi che incoraggiavano Gassmann ad alzare il telefono per segnalare la festa abusiva – “Siamo in un Paese in cui si invidia il successo e si ammira la furbizia. Devastante“, commenta un utente – a farla da padrone sono state le reazioni negative al tweet dell’attore, sfociate in alcuni casi in fastidiosi messaggi di insulti e minacce.

L’attore ha cercato di tenere il punto, rispondendo ai messaggi che riceveva e ammettendo di aver rimproverato clienti del supermercato sorpresi senza mascherina. Ma ciò che non è andato giù a Gassmann è la reazione scomposta di moltissimi utenti: “Dire quello che si pensa e chiedere il rispetto delle regole, dopo quasi un anno e mezzo di pandemia, viene da una parte consistente vissuto con reazioni di violenza, insulti e minacce” ha scritto dopo una serie di commenti, non esattamente amichevoli, ricevuti.

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E’ finita con l’attore che ha dichiarato all’agenzia AdnKronos: “Mi dispiace per le polemiche e anche per gli insulti e le minacce ricevute. Quasi un anno e mezzo di pandemia ha esacerbato gli animi portando a una rabbia diffusa. Mi dispiace soprattutto per mia moglie, che è spaventata, e ringrazio invece chi mi sta mandando bellissimi messaggi“.

 

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