Germania, altre limitazioni per AstraZeneca “Chi ha fatto la prima dose non faccia la seconda”

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Fonti ed evidenze: Repubblica, Fatto Quotidiano

La Germania continua a porre limitazioni sul vaccino AstraZeneca, sconsigliando la seconda dose agli under 60. Ma il presidente federale la pensa diversamente.

Germania Astrazeneca 2 aprile 2021 leggilo.org
Getty Images/Gullermo Legaria

Il Governo di Berlino non solo ha deciso di vietare il vaccino AstraZeneca agli under 60 in tutta la Germania ma adesso arriva anche a sconsigliare caldamente a tutte quelle persone sotto i 60 anni di età che hanno già ricevuto la prima dose di iniettarsi la seconda. La notizia è dell’ultima ora e non fa che amplificare lo scetticismo che il paese europeo sta mostrando verso un farmaco pur testato e ritenuto sicuro dall’Agenzia Europea del Farmaco. La decisione di rilasciare questo comunicato arriva dalla Commissione Permanente Stiko che nella nazione è la massima autorità per tutto quello che concerne i vaccini ed i medicinali. Al momento, il comunicato della Stiko che invita gli under 60 in tutta la Germania a rinunciare alla seconda dose di AstraZeneca per attendere un’iniezione di altri vaccini sarebbe una bozza ma la norma potrebbe rapidamente divenire un comunicato ufficiale con valenza amministrativa. Ma nel frattempo, la Germania deve fare i conti con un altro problema, ovvero che le dosi di altri vaccini – come il farmaco prodotto dalla Johnson & Johnson – potrebbero non arrivare in quantità sufficiente. Infatti, il virologo Anthony Fauci che dall’inizio della pandemia fa da portavoce per le maggiori associazioni sanitarie del governo statunitense ha dichiarato che gli USA hanno contratti con diverse aziende produttrici di vaccini: “La mia sensazione  è che, dati i rapporti contrattuali che abbiamo con un certo numero di aziende, abbiamo abbastanza vaccino per soddisfare tutte le nostre esigenze senza ricorrere ad AstraZeneca“, ha comunicato a Reuters il medico.

La conseguenza di questa comunicazione è evidente. Gli Stati Uniti sono disposti a rinunciare alle dosi del vaccino AstraZeneca – che potrebbero quindi tornare sul mercato – ma non a quelle di altre aziende farmaceutiche che potrebbero quindi arrivare in Europa in forte ritardo o in un numero insufficiente proprio a causa degli obblighi contrattuali delle aziende con gli USA. Un problema che rischia di rallentare la campagna di vaccinazione in Germania se il paese dovesse confermare questa sua nuova e controversa decisione sul vaccino AstraZeneca. Ma nel paese, non tutti si schierano a favore della decisione presa dalla Stiko: è il caso di Frank Walter Steinmer, Presidente federale tedesco. Il politico, avendo 65 anni, ha potuto ricevere la sua prima dose del farmaco AstraZeneca e ne ha approfittato per richiamare la popolazione ad avere fiducia nella medicina, unica via per uscire dall’emergenza: “Mi fido dei vaccini approvati in Germania. Oggi ho ricevuto la mia prima dose con Astrazeneca. La vaccinazione è il passo decisivo per uscire dalla pandemia. Approfittate delle opportunità. Aderite!“, le parole di Steinmer che – a differenza della Cancelliera Angela Merkel – ha deciso di fidarsi del farmaco. Anche il Ministro della Salute tedesco Jens Spahn ha affermato che non avrebbe nessun riserbo nel lasciarsi somministrare il farmaco AstraZeneca. Purtroppo, i 40 anni di età non gli permettono di accedere al vaccino proprio per le ultime decisioni prese dal Governo: “Mi lascerei vaccinare senza riserve e senza esitazioni anche con AstraZeneca”assicura comunque il politico. La posizione della politica tedesca verso il vaccino “incriminato” insomma non è affatto coesa.

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