Scuola, quest’anno la Dad non assicura la promozione automatica. Tornano le bocciature

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Fonti ed evidenze: Fanpage; Corriere della Sera

Le regole dell’ammissione al nuovo anno scolastico potrebbero cambiare per il 2021, a differenza dello scorso anno potrebbero essere in arrivo bocciature e promozioni con l’obbligo di recupero.

Getty images/Diana Bagnoli

Il Ministro dell’istruzione Patrizio Bianchi non si è ancora espresso in merito a come funzioneranno quest’anno i giudizi in merito ai tanti studenti e studentesse rimasti in Didattica a distanza per quasi due anni. Quello che è certo è che le regole potrebbero cambiare e non si parla più di un ‘tutti promossi’ come è stato per la fine della scuola del 2020.Si parla di possibili bocciature qualora ci fosse un numero eccessivo di insufficienze, come da regole pre-Covid.

L’ Ordinanza Ministeriale del 16 maggio scorso della ex ministra Azzolina, diede infatti il via libera all’ammissione automatica agli esami finali della maturità e alla promozione immediata, anche per chi non avesse raggiunto la sufficienza che avrebbe dovuto integrare con alcuni corsi di recupero specifici. L’unica possibilità di bocciature riguardava i casi in cui i docenti fossero completamente carenti di elementi valutativi “per cause non imputabili alle difficoltà legate alla disponibilità di apparecchiature tecnologiche ovvero alla connettività di rete” si legge nel provvedimento.

Quest’anno quasi certamente non si procederà con le stesse modalità, nonostante la difficile situazione educativa e di apprendimento: portare avanti studenti e studentesse non preparate sarebbe controproducente per loro stessi. “Non credo che sia utile la promozione automatica ma non ci potrà neppure essere troppo rigore” ha detto il presidente dell’Associazione Nazionale presidi Antonio Giannelli – “Bisognerà tenere conto del disagio di un anno così travagliato distinguendo almeno tra chi si è impegnato anche se non ha raggiunto gli obiettivi e chi no” proponendo inoltre la promozione in alcuni casi specifici dell’obbligo di recupero.

La linea del Governo sulle valutazioni sembra essere quella di lasciare la decisione finale ai consigli di classe, e quindi ai singoli insegnanti,  senza dare dei criteri fissi e categorici per ciascuno. Questo perchè i docenti conoscono bene i singoli casi e le difficoltà vissute da studenti e studentesse, e con la Dad spesso la valutazione risulta essere molto difficile. Tuttavia permangono tante incertezze da parte dei presidi soprattutto per la possibilità che i genitori di alunne o alunni bocciati o non ammessi agli esami, potrebbero proporre ricorso al Tar.

 

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