Segnalazione anonima, i Carabinieri intervengono. E questa volta trovano qualcuno che li minaccia

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Fonti ed evidenze: Unione Sarda, Messaggero

In Sardegna un caso di assembramento in un locale ha causato l’intervento dei Carabinieri.

Getty Images/Giorgio Perottino

Un intervento per un assembramento all’interno di un locale a Villamar nella porzione meridionale della Sardegna si è rivelato una brutta disavventura per alcuni Carabinieri che sono stati fronteggiati da un uomo armato addirittura di una motosega. E’ accaduto presso un locale il cui nome è stato presumibilmente tenuto riservato dai militari per ragioni di privacy: una segnalazione anonima ha rivelato ai Carabinieri di Sanluri che il luogo di ritrovo era affollato da numerose persone che stavano dando vita ad un vero e proprio party nonostante le norme di contenimento del virus. La Sardegna, che pure è stata zona bianca per un certo periodo, ha comunque recentemente adottato alcune misure più restrittive che includono il rispetto di un numero massimo di persone all’interno di un locale, pena la sanzione e la chiusura temporanea dell’esercizio commerciale. Per questo, i militari si sono diretti sul posto per verificare le informazioni ricevute.

Giunti nei pressi del bar, i militari si sono subito resi conto di quanto stava accadendo: all’interno del bar, omologato per contenere massimo 20 persone – nel rispetto delle norme anti Covid – si trovavano almeno 100 persone che non stavano rispettando il distanziamento di un metro. Il proprietario dell’esercizio commerciale, un uomo di 43 anni, non aveva inoltre affisso cartelli che invitavano al rispetto delle norme ed aveva accolto tutti dentro il locale. L’intervento dei militari per sgomberare l’assembramento è stato però interrotto bruscamente dalla reazione di un uomo armato di motosega: infatti, uno dei clienti – un 40enne agricoltore di professione – ha raggiunto l’automobile approfittando della confusione generale ed ha estratto dal veicolo la pericolosissima arma impropria. L’agricoltore ha quindi avviato l’attrezzo da lavoro e lo ha brandito in aria di fronte ai Carabinieri, in maniera minacciosa secondo gli agenti che sono intervenuti sul posto. In qualche modo, i militari sono riusciti a far ragionare l’uomo e ad impossessarsi dell’arma impropria prima che qualcuno si facesse male. Il 40enne è stato schedato e denunciato: non è la prima volta che le norme anti Covid causano reazioni molto violente nei confronti delle autorità. Un altro episodio era occorso in un’altra zona della Sardegna l’anno scorso.

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