Chiusure anticipate e nervi a pezzi: il ristoratore presenta il conto ai Carabinieri

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Fonti ed evidenze: Ansa, Repubblica, Messaggero

Sarà stata la frustrazione dopo mesi di difficoltà dovute al lockdown. con il nuovo che sembra avvicinarsi: a Teulada, a sud della Sardegna, dove un noto ristoratore locale ha aggredito i Carabinieri con una ruspa dopo essere stato fermato lungo la Provinciale 71.

ruspa carabinieri 4 novembre 2020

Aveva anche partecipato al programma “Quattro ristoranti” di Alessandro Borghese il ristoratore Alessio Madeddu, arrestato per aver attaccato con una ruspa un fuoristrada dei Carabinieri che avevano cercato di sottoporlo all’alcool test, dopo essersi imbattuti nell’uomo che vagava da solo per la Provinciale 71. Il bizzarro fatto – dal quale fortunatamente sono usciti tutti illesi – è avvenuto a Teulada, piccolo comune sardo di circa 3.500 abitanti. Stando al racconto degli agenti coinvolti nel fermo del 51enne, Madeddu è stato fermato in stato confusionale sul ciglio della strada da una pattuglia che gli ha chiesto cosa fosse accaduto: “Ho perso il controllo del furgone, un’auto con gli abbaglianti accesi mi ha accecato”, la versione del ristoratore.

I militari non hanno creduto alla versione di Alessio che risultava alterato e nervoso e, notando il Fiat Ducato dell’uomo poco distante, hanno chiesto all’uomo di sottoporsi al test del palloncino per controllare che non avesse bevuto. A quel punto, visto il suo deciso rifiuto, gli agenti lo hanno multato e si sono fatti consegnare la patente. Dopo essere stato recuperato da un’altra macchina, il ristoratore si è ripresentato sul posto alla guida di una ruspa reperita chissà dove, con cui ha puntato la Jeep Renegade dei Carabinieri che hanno prima intimato l’alt e, di fronte ad un nuovo rifiuto dell’uomo di cooperare, si sono lanciati fuori dal mezzo per rifugiarsi nel bosco adiacente.

L’auto è stata ritrovata capovolta e con gravi danni, così come è stata lasciata dall’uomo che dopo il gesto si è dileguato a bordo del mezzo da cantiere, salvo poi ripresentarsi in caserma per costituirsi accompagnato dal padre: solo un grande spavento per gli agenti coinvolti che hanno rischiato davvero grosso. Madeddu ora dovrà affrontare una denuncia per dannegiamento, resistenza a pubblico ufficiale – l’ennesimo caso simile nel giro di questi mesi turbolenti – e anche tentato omicidio: se i militari non fossero riusciti a dileguarsi nel bosco infatti, la storia avrebbe potuto assumere toni molto più cupi e tragici. Stando agli stessi Carabinieri della zona, il ristoratore è già noto alle forze dell’ordine per precedenti legati alla droga.

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