L’Inghilterra ha vaccinato metà degli adulti, l’Italia poco più di due milioni su 60

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Fonti ed evidenze: Ministero della Salute, Repubblica, Sole24Ore

L’Italia fanalino di coda sulle vaccinazioni. In Gran Bretagna già meta della popolazione adulta ha ricevuto il farmaco.

vaccino gran bretagna
Getty Immages/Omar Marques

Il Ministero della Salute informa che i casi totali – attualmente positivi, morti e guariti – sono saliti di 23.832 unità e portano il totale a 3.356.331. Nelle ultime ventiquattro ore 401 morti che fanno salire le vittime a 104.642 e 14.598 guariti che raggiungono quota 2.686.236. Totale persone vaccinate: 2.380.018.

I casi attualmente positivi salgono a 565.453, + 8914 rispetto a ieri. I ricoverati sono 27.061, +203 mentre nelle terapie intensive 3387 assistiti, +23 da ieri.

Covid: metà degli adulti britannici già vaccinati 

Ad oggi, in Italia, su quasi 60 milioni di abitanti, poco più di due milioni è sono i soggetti vaccinati: un trentesimo circa può, dunque, dirsi protetta dal rischio di contrarre la malattia in forma grave. Ben diversa la situazione nella Gran Bretagna del premier Boris Johnson dove metà degli adulti  ha ricevuto almeno la prima dose di vaccino. Il Regno Unito è la prima delle grandi economie mondiali ad aver raggiunto questo obiettivo. A Londra, ieri, sono state iniettate ben 660,276 dosi: una cifra record. Con queste cifre il Regno Unito si colloca al quarto posto nel mondo per numero di vaccinazioni, dietro a Israele, Emirati arabi e Cile. E, in virtù di questo grande traguardo raggiunto, è stato previsto un allentamento del lockdown con riaperture di negozi, pub e ristoranti a partire dal mese prossimo. Anche gli investitori inizano a strizzare l’occhio al Paese di Boris Johnson che promette di essere il primo a potersi permettere la ripresa a pieno ritmo dell’economia. Obiettivo che sembra ancora piuttosto lontano in Italia.

A differenza di Germania, Italia e Francia, la Gran Bretagna non ha mai sospeso le somministrazioni del vaccino anglo svedese AstraZeneca. Nonostante i 275 decessi registrati a seguito dell’inoculazione del siero formulato con l’Università di Oxford, il Governo britannico ha ritenuto più importante premere l’acceleratore sulle vaccinazioni. Gli esperti hanno valutato che tra decessi e vaccino il nesso sussistente sia stato di tipo temporale e non causale. Da un paio di giorni AstraZeneca è stato riabilitato in Italia e in Germania mentre la Francia ha dato un secondo stop per i soggetti under 55. Mentre la Finlandia, allineandosi a Danimarca, Norvegia e Islanda, ha sospeso il farmaco.

 

 

 

 

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