Carabinieri derisi da tre ragazzini: urinano sull’auto e diffondo le foto. Per i giudici non è nulla di grave

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La Procura per Minorenni di Bologna ha richiesto l’archiviazione per tre adolescenti che avevano irriso i Carabinieri. 

Fare pipì sull'auto dei Carabinieri? "Uno scherzo di cattivo gusto"
Vittorio Zunino Celotto/Getty Images/Archivio

Una bravata“. E’ così che la Procura per i minorenni di Bologna ha valutato il comportamento di tre ragazzi – di età compresa tra i 15 e i 17 anni – che avevano postato sui social un’immagine che li ritraeva intenti a fare pipì su una macchina dei Carabinieri. “Per quanto espressione di un atteggiamento censurabile di mancanza di rispetto ed educazione“, secondo i giudici, tale gesto va ritenuto “uno scherzo di cattivo gusto“. E’ sulla base di queste valutazioni che per i tre adolescenti è stata richiesta dalla Procura l’archiviazione. Una decisione che ha scatenato il malcontento di alcuni sindacati dei militari dell’Arma.

A dare il via all’inchiesta era stato, a ottobre scorso, il genitore di uno dei ragazzi, che sul telefonino del figlio aveva trovato delle foto con offese alle Forze dell’Ordine e altre in cui comparivano alcune armi. Preoccupato, aveva deciso di segnalare l’episodio, che aveva portato a una perquisizione, dalla quale era emerso che le armi in questione erano in realtà soltanto delle riproduzioni giocattolo. Anche i controlli effettuati sui dispositivi dei ragazzi, con l’analisi approfondita di foto e video disponibili, non avevano portato a rinvenire elementi penalmente rilevanti.

Da troppo tempo assistiamo ad un progressivo aumento di fatti che offendono platealmente le forze di polizia, il personale che le rappresenta, ed infine, lo Stato stesso, che pur riconducibili a specifiche fattispecie criminose, vengono considerati fatti meramente scherzosi“, scrive in una nota il segretario generale del Nuovo Sindacato Carabinieri – NscArmando De Angelis, che precisa di aver accolto “con profonda preoccupazione e sgomento” la formula utilizzata dal Pm per motivare la richiesta di archiviazione.

Non si comprende come l’azione di urinare sopra una vettura dei Carabinieri, riprendere la scena e divulgarla in modo chiaramente denigratorio, possa essere sminuita tanto da considerarla una mera bravata“, scrive ancora De Angelis, che sottolinea come il gesto dei tre ragazzi offenda volutamente “uomini e donne, divise e funzioni, che rappresentano al contrario, i più alti valori di civiltà e di tutela“. Alle parole del segretario del Nsc si accoda anche il sindacato Sim Carabinieri, secondo cui la decisione della Procura per i minorenni lascia esterrefatti “Chiediamo scusa a tutti i cittadini onesti ed ai colleghi morti per la Patria, anche su quelle auto oggetto di sfregio e disprezzo, per questa irrispettosa azione e decisione.

Un caso ben più grave, recentemente, aveva visto coinvolti ancora i militari dell’Arma nel Comune di Teulada, nel Sud della Sardegna, dove un ristoratore aveva aggredito alcuni Carabinieri servendosi addirittura di una ruspa.

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