Scuola sigilliate per rischio contagio. Ma dovranno andarci i bimbi con disabilità

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Fonti ed evidenze: Sky TG24, Corriere della Sera

Il premier Mario Draghi continua a chiarire le misure restrittive in vigore in zona rossa, comprese quelle sulla scuola che sarà visitata solo da poche categorie di studenti.

Zona rossa scuola 8 marzo 2021 Leggilo.org-2
Getty Images/Alex Grimm

Con l’aumento dei contagi, diverse Regioni italiane tornano ad osservare le misure di distanziamento e chiusura presenti in zona rossa, restrizioni che riguardano inevitabilmente anche la scuola. Infatti, il Premier Mario Draghi ha confermato infine ciò che già si sospettava da giorni: le scuole laddove la situazione epidemiologica è più grave terranno i cancelli sigillati. Niente lezioni in aula, nemmeno per gli studenti delle scuole primarie – alcuni dei quali hanno anche protestato a riguardo – per evitare che gli istituti scolastici possano fungere da pericolosi veicoli di trasmissione del virus. Un’eventualità che con l’arrivo di varianti del Covid più aggressive verso i più giovani si fa sempre più plausibile. Tuttavia, ci sono anche delle eccezioni a questa misura.

Infatti, in zona rossa a scuola potranno andare soltanto gli alunni con determinate disabilità – che hanno quindi bisogni particolari rispetto agli studenti privi di queste condizioni – e gli studenti di tutte le età con Bisogni Educativi Speciali – i così detti Bes – che devono seguire laboratori pratici, impossibili da simulare con la didattica a distanza. Una serie di eccezioni che ricordano molto quelle adottate da Regioni come Abruzzo e Campania, entrambe a rischio zona rossa. Fa però discutere il rifiuto da parte dell’ente Miur di inserire nella categoria di studenti che protrano frequentare la scuola anche in zona rossa i figli di lavoratori che svolgono servizi essenziali e che non saranno quindi quasi mai a casa con i loro figli: tra questi, ci sono anche gli infermieri che tornano a protestare per una decisione giudicata come una clamorosa marcia indietro da parte dell’ente che pure aveva già autorizzato i figli di chi lavora anche in zona rossa a tornare tra i banchi: “Le circolari non hanno un fondamento giuridico chiaro, dato che il Dpcm parla solo di alunni disabili e Bes, né sarebbe attuabile in assenza di alcuna indicazione operativa che definisca precisamente di quali categorie si parli”, fa sapere il Miur riferendosi alle due circolari del 4 marzo che autorizzavano chi svolge lavori essenziali a portare i figli a scuola. I presidi che si erano resi disponibili a questa soluzione si sono trovati con le mani legate: a scuola in zona rossa dunque, potranno andare solo le due categorie indicate dal Governo e nessun altro.

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