Dodici anni, protesta fuori dalla scuola “Vai a pulire i bagni e fatti curare da uno bravo”

0
141
Fonti ed evidenze: Corriere della Sera, Stampa, Lucia Azzolina Facebook

Una ragazza di appena 12 anni ha subito commenti poco lusinghieri sui social network per aver chiesto di tornare a scuola, spiega l’ex Ministro Lucia Azzolina.

La riapertura completa e in sicurezza della scuola è una questione spinosa che il successore di Lucia Azzolina, il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi dovrà curare e per la quale ha già rivelato alcune ipotesi. Sullo sfondo di questa situazione che va ormai avanti da un anno c’è la vicenda di Anita, una ragazza di 12 anni che ha protestato di fronte alla sua scuola a Torino per chiedere l’allungamento del calendario scolastico per l’intero mese di giugno: “Preferisco la classe alle vacanze, abbiamo perso troppo tempo“, aveva detto la ragazza riferendosi proprio ad uno dei provvedimenti ipotizzati prima da Azzolina e successivamente da Bianchi per il recupero dei mesi persi per Covid dalla scuola italiana. Sui social però la ragazza non ha trovato molto appoggio: “Quanto sei immatura”, uno dei tanti commenti rivolti alla 12enne. Qualcun altro ci è andato giù anche in modo più pesante, invitando la ragazza ad “andare a pulire i bagni o a “farsi curare da un bravo terapista“.

La decisione di rientrare a scuola per tutto il mese di giugno può essere opinabile, soprattutto per studenti che potrebbero vedere un mese extra di lezioni come un grosso peso tuttavia le parole offensive rivolte sui social network sono pur sempre dirette ad una ragazza di appena 12 anni e per molti sono una reazione inaccettabile. Anche l’ex Ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina ha voluto pubblicare un post sulla sua pagina ufficiale di Facebook per commentare l’accaduto, esprimendo sostegno a quella che è poco più di una bambina: “Vi ricordate Anita, la ragazzina di Torino che per settimane ha manifestato davanti alla sua scuola per chiedere di rientrare in classe? Due giorni fa la madre mi ha inviato una lettera. Che mi ha turbato profondamente“, scrive il politico parlando della vicenda. Azzolina ritiene la vicenda “disturbante”, soprattutto dopo aver scoperto che dei 1.100 commenti negativi rivolti alla 12enne Anita molti arrivano da docenti ed insegnanti: “C’è qualcosa che non va, la scuola è IL luogo in cui seminare i valori del rispetto e della tolleranza. Ho sempre difeso la categoria e lo faccio anche stavolta. A patto però che la maggioranza sana non sia anche maggioranza silenziosa”, replica ai docenti interessati l’ex ministro, condannando l’accaduto. Tra i commenti – molti dei quali anche pieni di lacune grammaticali – ci sono comunque anche riflessioni più ragionate e meno offensive: “Non credo proprio che una bimba di 12 anni abbia voglia di andare a scuola d’estate e non di prendersi un gelato al mare con gli amici”, scrive una docente di Livorno che si dissocia dai commenti più pesanti dicendo che le conseguenze saranno un problema di chi ha scritto gli insulti.

Azzolina ha voluto anche esprimere solidarietà ad Anita, aggiungendo che il rientro a scuola – a sua detta – non è un tema da banalizzare o da affrontare con così poca serietà sui social: “In questi mesi è stato consentito a chi ha grandi responsabilità, politiche o amministrative, di minimizzare, banalizzare e anche deridere il tema della scuola in presenza, il valore dello studio, la sofferenza di bambini e adolescenti”. Il politico conclude esprimendo sostegno ad Anita ed alla madre in questa protesta. Dal canto suo la madre di Anita, Cristiana, è estremamente turbata dalla vicenda: “Mia figlia è stata spesso attaccata per via del Covid, dato che protestava in pieno lockdown. Ma questa volta è diverso: è scandaloso che a criticarla così siano degli insegnanti per una semplice opinione su due settimane in più a scuola”, spiega specificando che il profilo social di Anita non è nemmeno gestito direttamente dalla ragazza. Ancora una volta, al di là di come la si possa pensare sulla questione oggetto di dibattito, i social diventano ancora un luogo dove più che il confronto civile si cerca la lite e l’insulto, in questo caso contro una minorenne.

Vi ricordate Anita, la ragazzina di Torino che per settimane ha manifestato davanti alla sua scuola per chiedere di…

Posted by Lucia Azzolina on Wednesday, February 24, 2021

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui