Nuovo Dpcm, non si potrà dormire in casa d’altri e le case prese in affitto non sono seconde case

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Fonti ed evidenze: Corriere della Sera, Today

Presto dovrebbe essere reso ufficiale il testo del primo Dpcm del Governo Draghi. Ecco quanto aspetteranno bar, ristoranti e scuole per ripartire nelle zone più colpite.

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Getty Images/Thomas Lohens

Subentrato al premier Giuseppe Conte, Mario Draghi si prepara a varare il primo Dpcm della sua amministrazione e, stando alle indiscrezioni che saranno preso ufficializzate o meno, non sarà un decreto molto più morbido di quelli del suo predecessore. La ragione principale sta nella situazione epidemiologica che in molte Regioni continua a preoccupare fortemente medici, scienziati ed esperti. Il provvedimento varato dal Governo entrerà in vigore il 6 marzo e resterà valido per trenta giorni, fino al 6 aprile quando il Cts, il Presidente del Consiglio ed i suoi Ministri si riuniranno per fare i conti con le conseguenze positive e negative della chiusura.

Per prima cosa, il Dpcm di Draghi non modifica la costituzione delle zone di rischio catalogate per colore: è stata però confermata l’esistenza di due nuove categorie di rischio, la zona bianca, dove la situazione epidemiologia è pressoché sotto controllo e la zona arancione scura, dove le scuole resteranno chiuse e saranno proibiti gli spostamenti verso le seconde case che sono comunque consentiti nelle zone bianche, gialle e arancioni. Per rientrare in zona bianca, una Regione deve presentare dati che accertano che meno di 50 persone ogni 100.000 sono infette dal Covid. Con l’Rt fisso a 0,99, tutti gli spostamenti tra Regioni non motivati da ragioni di estrema necessità come lavoro e salute restano vietati.

Il Dpcm di Draghi ha anche chiarito alcuni dubbi relativi agli spostamenti verso le seconde case: questi saranno vietati in compagnia di amici e conoscenti e consentiti solo insieme ai membri del proprio nucleo familiare. In più, le case prese in affitto non rientrano tra le seconde case ma saranno considerate tali solo quelle di cui si possiede un certificato di proprietà datato a prima del 14 febbraio 2021. Una casa presa con affitto breve non può essere considerata seconda casa se non fosse è presa in affitto prima del 14 gennaio 2021.

Rimane vietato, per chi  vive in una zona in fascia arancione scuro o in fascia rossa, andare nelle seconde case che si trovano in fascia bianca, gialla o arancione. Sì potrà andare in albergo se sì vive in fascia bianca, gialla o arancione e se si rimane nella regione di residenza. Si potrà ancora andare in due, con minori di 14 anni, a casa di parenti e amici una volta al giorno dalle 5 alle 22 e senza fermarsi a dormire. Non si può andare se si vive in fascia rossa.

I locali – nonostante le proteste e le perdite economiche – dovranno continuare ad osservare la chiusura alle 18.00 nelle zone di rischio più basse e potranno continuare a lavorare con le consegne a domicilio e l’asporto – consentito fino alle 22.00 nei ristoranti – mentre resta consentita l’attività sportiva individuale nelle zone di rischio fino ad arancione scuro.

Le novità più importanti riguardano le zone bianche dove tutte le attività saranno riaperte a patto che le persone all’interno delle stesse osservino il distanziamento previsto dai decreti precedenti ed indossino la mascherina. Il coprifuoco resta fissato alle ore 22.00 per tutte le Regioni meno quelle in fascia bianca: lì, vige una proroga fino alle ore 23.30.

Per finire, il Governo Draghi ha aggiornato la lista “nera” delle nazioni più pericolose dal punto di vista epidemiologico. Chi torna da Stati Uniti, Austria, Brasile, Inghilterra e Irlanda del Nord deve sottoporsi ad una quarantena fiduciaria di 14 giorni: non a caso, queste sono alcune delle nazioni dove sono state registrate alcune tra le varianti del Covid-19 che preoccupano maggiormente gli esperti. Il Dpcm di Draghi non prevede dunque le tanto sperate riaperture di locali, musei e palestre che saranno consentite solo nelle aree bianche: del resto, vista la situazione epidemiologica nel paese, c’era da aspettarselo.

 

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