Il 15 febbraio scadranno alcune delle misure restrittive contenute nell’ultimo Dpcm di Palazzo Chigi. Ma senza Giuseppe Conte al Governo, i divieti potrebbero non essere prorogati.
L’ultimo Dpcm emanato da Palazzo Chigi il 15 gennaio avrà scadenza naturale il prossimo 5 marzo. Tuttavia, alcune restrizioni come la chiusura delle piste da sci e il divieto di spostarsi tra Regioni, verranno meno il 15 febbraio. L’intenzione dell’esecutivo giallorosso sotto l’egida di Giuseppe Conte e con Roberto Speranza al Ministero della Salute, era quella di prorogare tali divieti almeno fino al 5 marzo. Ma ora che Conte si è dimesso, potrebbe essere Mario Draghi – supportato forse da altre forze parlamentari – a dover decidere. Quindi se entro il 15 febbraio non verrà emanato alcun nuovo provvedimento, a partire da quella data, potremmo tornare a spostarci liberamente da una regione all’altra e potremmo persino tornare alle care piste da sci. Ciò che – a distanza di circa dieci giorni – milioni di italiani si chiedono è in primis a chi spetterà decidere e, in seconda battuta, in quale direzione andrebbe eventualmente Mario Draghi qualora diventasse il nuovo Presidente del Consiglio. Soprattutto se lo chiedono i gestori degli impianti di sci che devono essere pronti ad organizzarsi e a calcolare benefici e perdite di una ipotetica riapertura.
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