Quella+volta+che+Gabriele+Salvatores+ci+prov%C3%B2+col+cinema+di+fantascienza
leggiloorg
/2026/05/13/quella-volta-che-gabriele-salvatores-ci-provo-col-cinema-di-fantascienza/amp/
Spettacolo

Quella volta che Gabriele Salvatores ci provò col cinema di fantascienza

Quando si parla di cinema italiano, raramente il pensiero corre subito alla fantascienza o ai supereroi.

Per anni il nostro cinema ha preferito il realismo, la commedia sociale o il dramma d’autore, lasciando i grandi effetti speciali e i mondi fantastici alle produzioni americane.

Quella volta che Gabriele Salvatores ci provò col cinema di fantascienza (AnsaFoto) – leggilo.org

Eppure, nel 2014, Gabriele Salvatores decise di tentare qualcosa di diverso con Il ragazzo invisibile, un film che cercava di mescolare il racconto adolescenziale con l’immaginario dei cinecomic.

La storia ruota attorno a Michele, tredicenne introverso che vive a Trieste insieme alla madre poliziotta. A scuola non è popolare, viene preso di mira dai bulli e sogna soltanto di attirare l’attenzione di Stella, la ragazza di cui è innamorato. Un giorno, però, la sua vita cambia improvvisamente: scopre di poter diventare invisibile. Da quel momento il ragazzo si ritrova coinvolto in eventi più grandi di lui, tra segreti familiari, esperimenti e poteri straordinari.

Salvatores non voleva semplicemente imitare i blockbuster americani. Il suo obiettivo era creare un supereroe profondamente italiano, fragile e malinconico, lontano dalla spettacolarità di Hollywood. Michele non è un eroe sicuro di sé, ma un adolescente impacciato che vive il superpotere quasi come una metafora della propria solitudine. L’invisibilità, infatti, rappresenta il desiderio tipico di molti ragazzi: essere finalmente notati dagli altri.

Visivamente il film tentava una strada nuova per il nostro cinema. Ambientazioni cupe, atmosfere sospese e una Trieste quasi irreale contribuivano a costruire un tono differente rispetto alle classiche produzioni italiane. Anche la scelta del cast, con giovani attori accanto a interpreti affermati come Valeria Golino e Fabrizio Bentivoglio, dava al progetto un’identità particolare. Una storia a cui sembra prendere in parte ispirazione il recente romanzo, Puritia di Bruno Desando.

Un esperimento coraggioso ma imperfetto

Nonostante l’ambizione, Il ragazzo invisibile divise pubblico e critica. Alcuni apprezzarono il tentativo di portare il fantasy nel cinema italiano, mentre altri considerarono il film troppo vicino ai modelli americani senza possederne davvero il ritmo o la forza visiva. In effetti, la produzione cercava di muoversi su un terreno poco esplorato in Italia, dove il genere supereroistico non aveva mai trovato spazio con continuità.

Uno degli aspetti più interessanti del film rimane però proprio la sua natura “ibrida”. Salvatores univa il racconto di formazione alla fantascienza, mettendo al centro non tanto l’azione quanto il disagio adolescenziale. Michele è un ragazzo invisibile ben prima di acquisire il potere: invisibile agli occhi della ragazza che ama, invisibile nella scuola, invisibile perfino nella propria famiglia. Ed è questa componente emotiva a rendere il film diverso dai classici cinecomic.

Il progetto fu abbastanza importante da generare anche un sequel, Il ragazzo invisibile – Seconda generazione, arrivato nel 2018. Segno che, pur con i suoi limiti, l’esperimento aveva lasciato qualcosa.

Oggi il film viene ricordato come uno dei pochi tentativi concreti di costruire una fantascienza italiana moderna e accessibile al grande pubblico. Non era perfetto, e probabilmente non riuscì fino in fondo a creare un vero franchise nazionale, ma dimostrò che anche il cinema italiano poteva confrontarsi con mondi fantastici senza rinunciare alla propria identità.

Forse è proprio questo il merito più grande del film di Salvatores: aver provato a immaginare un supereroe italiano malinconico, fragile e profondamente umano, lontano dagli stereotipi dei blockbuster internazionali. Un esperimento raro, curioso e ancora oggi difficile da ignorare.

Pubblicato da
Antonio Papa

Ultimi articoli

  • News Mondo

Guccini Reinterpreta Bella Ciao nel 2020: un Appello Partigiano contro Salvini, Berlusconi e i Fasci della Meloni

Durante il lockdown del 2020, l'Italia ha riscoperto la potenza della Resistenza e dell'inno partigiano…

1 settimana ago
  • News Mondo

Fate Spazio, Pastelli: Questa Manicure Grigio-Blu Sta Conquistando Tutto

Scopri il fascino del grigio-blu, il colore che sussurra invece di gridare. Versatile e moderno,…

1 settimana ago
  • News Mondo

FC 27 e The Grounds: Quando il Calcio incontra la Strada e la Cultura Pop

Scopri FC 27, un'esperienza di calcio di strada che trasforma la periferia in palcoscenico. Con…

1 settimana ago
  • News Mondo

La Spagna contro il Giornalismo Indipendente: Sanzioni in Vista per le Inchieste de La Directa

"La Directa", giornale indipendente catalano, rischia sanzioni per aver rivelato l'identità di poliziotti infiltrati, mettendo…

1 settimana ago
  • News Mondo

46 Anni dalla Strage di Bologna: Mattarella Ricorda l’Impatto Profondo sulla Storia e Coscienza Italiana

L'articolo racconta la commemorazione annuale della Strage di Bologna del 1980, un momento di memoria…

2 settimane ago
  • News Mondo

La Camicia Stile Pigiama: Il Capo Versatile dell’Estate 2026

Scopri come la camicia stile pigiama diventa un capo chiave per l'Estate 2026, offrendo un…

2 settimane ago