14.844 nuovi casi e 846 morti ma qualcuno dice: “Se qualcuno muore pazienza, la gente è stufa”

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Fonti ed evidenze: Ministero della Salute, Corriere della Sera

I morti di Covid sono ancora tanti ma qualcuno si sofferma anche sulla questione economica e l’insofferenza delle persone verso questa situazione.

covid_guzzini_confindustria 15.12.2020 Leggilo.org
Getty Images/Tiziana Fabi

I dati del Ministero della Salute in merito alla situazione di oggi ci informano che i casi totali – attualmente positivi, morti e guariti – salgono di 14.844 unità e portano il totale a 1.870.576. Nelle ultime ventiquattro ore  846 morti – totale 65.857 –  e 21.799 guariti che raggiungono la quota complessiva di 1.141.406. Da ieri 162.880 tamponi.

I casi attualmente positivi scendono a 667.303. I ricoverati diminuiscono ancora e arrivano a 27.342, -423 mentre gli assistiti in terapia intensiva scendono a 3003, -92 rispetto a ieri.

Covid: “Se qualcuno muore, pazienza”

Tenere insieme salute ed economia: questa sembra essere la vera sfida per il nostro Paese. ma c’è chi, a fronte di numeri di decessi ancora impressionanti, si sofferma maggiormente sia sulle perdite economiche sia sullo stato psicologico d’insofferenza di molte persone. La minaccia di un nuovo Lockdown durante le feste natalizie, infatti, non è stata accolta bene da chi domenica scorsa ha approfittato delle prime riaperture per prendere d’assalto le vie dello shopping. Sulla questione è intervenuto Domenico Guzzini, presidente di Confindustria della sezione di Matera il quale – durante l’evento online “Made for Italy” – ha asserito: “Ci aspetta un Natale molto magro ma la gente è un po’ stanca di questa situazione. Anche se qualcuno morirà, pazienza”.

Tuttavia a stretto giro – dopo solo ventiquattro ore dalle sue affermazioni – Guzzini è tornato sui suoi passi e ha dichiarato: “Parlavo delle aziende ma preso dalla discussione ho fatto un’affermazione sbagliata che non esprime il mio pensiero né quello dell’Associazione che rappresento. Il bene più importante per ognuno è la vita e la salute”.  Non è la prima volta che si assiste ad affermazioni del genere. Qualche mese fa, nel corso della prima ondata il presentatore olandese Jort Kelder, disse qualcosa di simile chiedendosi se fosse giusto sacrificare l’economia per persone anziane, obese e che fumano. Rilanciare l’economia senza lasciare indietro i soggetti più fragili ed esposti al virus è la vera sfida di ogni Paese, in questo momento più che mai.

 

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