21.052 nuovi casi e 662 morti “Mascherina e distanziamento anche con tampone negativo”

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Fonti ed evidenze: Ministero della Salute, Corriere della Sera

Il direttore generale del Dipartimento di Prevenzione del Ministero della Salute, Gianni Rezza, raccomanda di indossare la mascherina e rispettare il distanzamento sociale anche in caso di esito negativo del tampone.

I dati del Ministero della Salute in merito alla situazione di oggi ci informano che i casi totali – attualmente positivi, morti e guariti – salgono di 21.052 unità. Nelle ultime ventiquattro ore 662 morti che portano il totale delle vittime a 59.514. Da ieri sono stati eseguiti 194.984 tamponi.

I casi attualmente positivi scendono a 754.169, – 3533 rispetto a ieri. I guariti salgono a 896.308 registrando un incremento di 23.923 unità. Gli assistiti nelle terapie intensive scendono ancora e arrivano a 3517, – 50 rispetto a ieri mentre nei reparti ordinari i ricoveri scendono a 30.158, – 1042 unità

Covid, Rezza: mascherina anche se si è negativi

Che la mascherina e le norme di precauzione anti Covid ci faranno compagnia ancora per un bel po’ lo avevamo capito. Il virologo milanese Fabrizio Pregliasco ha spiegato che anche quando arriverà il vaccino non dovremo abbassare la guardia e che, pertanto, i dispositivi di protezione individuale dovremo continuare ad utilizzarli. Lo scienziato, addirittura, qualche settimana fa suscitò un certo stupore quando dichiarò che sarebbe opportuno indossare la mascherina anche durante i rapporti sessuali.

E sull’importanza di continuare ad essere prudenti è ritornato anche Gianni Rezza, direttore generale del Dipartimento di Prevenzione del Ministero della Salute che ha espressamente dichiarato: “Fare un test può rappresentare una precauzione in più ma i classici insegnamenti del distanziamento e dell’utilizzo delle mascherine non mi sentirai di abbandonarli neanche in caso di tampone negativo”. Del resto ogni occasione sociale dà modo al virus di diffondersi e, pertanto, effettuare il tampone oggi non dà alcuna garanzia sul fatto che magari potremmo contrarre il Covid il giorno seguente.

L’esperto si è poi soffermato sulle imminenti festività natalizie raccomandando agli italiani di non lasciarsi andare ad un’eccessivo lassismo nei comportamenti. A Natale fa piacere a tutti stare insieme a familiari e amici ma questo dovrà essere un Natale sobrio e prudente. L’ultimo Dpcm del Premier Giuseppe Conte, infatti, pur essendo entrato in vigore il 4 dicembre, impone il divieto degli spostamenti solo a partire dal 21 dicembre dando – di fatto – la possibilità a milioni di persone di spostarsi prima specialmente ora che diverse regioni si apprestano a passare dalla fascia arancione a quella gialla in base alla prossima ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza. E, infatti, già si è registrato un notevole incremento nelle prenotazioni di treni e voli aerei. Ma Rezza mette in guardia: “Anche questa settimana è ancora alto il tasso di occupazione delle terapie intensive che si trova al di sopra della soglia critica a livello nazionale. L’incidenza del virus è ancora elevata: intorno a 570 casi per centomila abitanti. E’ necessario continuare a mantenere comportamenti prudenti in previsione delleprossime feste

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