Questa peste immaginaria distruggerà la nostra economia, dice Vittorio Sgarbi

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Fonti ed evidenze: Il Messaggero, Radio Radio

Scontro a Montecitorio tra il presidente della Camera Roberto Fico e l’onorevole Vittorio Sgarbi sulle misure anti Covid.

Non è la prima volta che l’onorevole Vittorio Sgarbi esprime, in modo piuttosto “vivace” il suo dissenso verso le misure anti Covid adottate dal Governo. Addirittura a inizio pandemia aveva fatto un video in cui invitava tutti ad andare nel Lodigiano – dove si era verificato il primo caso di Coronavirus – per ammirare le bellezze artistiche non dando ascolto a chi raccomandava di restare chiusi a casa. Questa volta lo scontro è avvenuto a Montecitorio, durante il dibattito dopo l’informativa del Premier Giuseppe Conte, che a  ha parlato del Dpcm per limitare i contagi della seconda ondata di Covid-19.

Mentre il famoso critico dell’Arte – e sindaco di Sutri – biasimava con toni accesi le misure stabilite dal nuovo Decreto di Palazzo Chigi, la mascherina gli si è abbassata scendendo fin quasi al mento. Al ché il Presidente della Camera, il pentastellato Roberto Fico, è intervenuto per chiedere a Sgarbi d’indossarla correttamente. Ma la risposta non è stata affermativa: “Mi farò fare un certificato medico perchè ho problemi di respirazione e sono uno di quelli che potrebbe non portarla secondo il Dpcm. Lo porterò a lei, illustrissimo signor Fico”. Il grillino, dal canto suo, ha controbattuto a Sgarbi di fargli pervenire tale certificato e l’onorevole, ben lungi dal rinunciare ad avere l’ultima parola, ha concluso: “Potrò parlare senza censura“.

L’onorevole ha accusato, infatti, il Governo d’imporre il bavaglio alla bocca al Parlamento per una realtà che non corrisponde ai dati reali del contagio. Sgarbi ha proseguito incolpando l’Esecutivo creare allarmismo diffondendo informazioni scorrette e, dati alla mano, ha riportato i numeri dei morti a marzo e oggi sottolineando che la curva è innegablmente discendente. Inoltre ha puntualizzato che, ad oggi, i contagi in Italia sono molti meno che in Svezia. “Io penso che politicamente non ne uscirete vivi. Vi è una volontà di malattia permanente basata su dati non veri“. Ha accusato di esercitare una pressione sadica sui giovani per ribadire la sua contrarietàà al coprifuoco dalle 23 alle 5 del mattino imposto in alcune Regioni come Lombardia, Campania e Lazio. Sgarbi si è soffermato inoltre sull’emergenza lavorativa: “Avete fatto perdere il lavoro a milioni di italiani. Tutto quel mondo censurato dal Presidente del Consiglio, è un mondo che morirà di fame. Ma l’articolo 1 della Costituzione dice che l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro, non sulla sanità”. Infine ha concluso Sgarbi: Viviamo nel terrore di una malattia che abbiamo amplificato fino a farla diventare una peste”.

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