Decreti sicurezza addio: ampliato il divieto di espulsione, ridotte le sanzioni per le Ong

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Il Governo giallorosso ha apportato importanti modifiche ai Decreti sicurezza approvati durante il primo Governo Conte.

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al decreto su sicurezza e immigrazione che riscrive i decreti sicurezza approvati durante il precedente Esecutivo, quando al Viminale c’era Matteo Salvini. In primo luogo – riporta il sito Stranieri in Italia  – s’ interviene sulle sanzioni alle navi Ong. Il nuovo provvedimento non elimina le multe per le Ong ma prevede che il divieto ad entrare nelle acque territoriali si applichi solo laddove le navi non abbiano comunicato le loro operazioni all’Italia o al Paese di appartenenza. Le multe, in ogni caso, non potranno superare i 50mila euro. Eliminate invece le sanzioni amministrative compresa la confisca delle navi. Rimane il rischio di reclusione fino a 2 anni per chi viola il divieto d’ingresso ma solo se si valuterà che ciò potrebbe mettere rischio la sicurezza o l’ordine pubblico dell’Italia. In seconda battuta viene riformato il sistema di accoglienza con il nuovo “Sistema di accoglienza e integrazione“. Dopo le consuete attività di prima assistenza, il Sistema si articolerà in due livelli di prestazioni: il primo dedicato ai richiedenti protezione internazionale, il secondo a coloro che ne sono già titolari a cui verranno dedicati servizi aggiuntivi finalizzati all’integrazione. Il terzo punto su cui il Governo Conte bis ha messo mano è molto importante poiché riguarda le espulsioni. La normativa attualmente in vigore prescrive il divieto di espulsione e respingimento nel caso in cui il rimpatrio del migrante comporti il rischio di tortura. Con il nuovo decreto, invece, diventa vietato espellere anche qualora vi sia un’ ipotesi di rischio di trattamenti inumani o degradanti. Si vieta l’espulsione di uno straniero anche nei casi quest’ultimo rischi, tornando al paese d’origine, violazioni della sua vita privata e familiare. In tutti questi casi si prevede il rilascio del permesso di soggiorno per protezione speciale.

Viene ampliato il ventaglio delle possibilità di convertibilità dei permessi di soggiorno in permessi di lavoro:  d’ora in avanti saranno convertibili in permessi di lavoro anche i permessi per protezione speciale, per calamità, per residenza elettiva, per acquisto della cittadinanza o dello stato di apolide, per attività sportiva, per lavoro di tipo artistico, per motivi religiosi e  per ragioni legate all’assistenza dei minori.

Inoltre – spiega SkyTg24 – in arrivo quella che già è stata definita una “norma Willy” in memoria del giovane Willy Monteiro Duarte che ha perso la vita nel corso di una rissa fuori da un locale. Il testo del nuovo decreto dei giallorossi prevede un inasprimento delle pene per il reato di rissa e il daspo dai locali pubblici e di intrattenimento per chi ha riportato condanne o denunce per atti di violenza fuori da un locale. Chi ha preso parte ad una rissa verrà sanzionato con una multa da 309 a 2000 euro. Nel caso poi – come è accaduto per Willy – qualcuno dovesse rimanere ucciso o anche solo ferito – si prevede la reclusione da sei mesi a sei anni. Si rafforza il cosiddetto “Daspo urbano“:  i Questori potranno vietare l’ accesso nei locali pubblici nei confronti dei soggetti che hanno riportato – nel corso degli ultimi tre anni –  una o più denunce o una condanna non definitiva, per vendita o cessione di sostanze stupefacenti o psicotrope. Infine, su proposta del Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, viene introdotto il reato per chi fa avere un cellulare a un detenuto. Prevista una  pena  da 1 a 4 anni sia per chi introduce il cellulare in carcere sia per chi lo riceve.

Samanta Airoldi

Fonte: SkyTg24, Stranieri in Italia.it

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