Home Cronaca Favoreggiamento dell’immigrazione clandestina sulla nave Diciotti: 19 arresti

Favoreggiamento dell’immigrazione clandestina sulla nave Diciotti: 19 arresti

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:31
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Arrestati 14 stranieri coinvolti in un’organizzazione che operava nell’ambito del favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

 

La Polizia ha eseguito il fermo di 14 stranieri accusati di far parte di un’organizzazione che opera nell’ambito del favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e di delitti di vario genere contro la persona. L’indagine è stata coordinata dalla Procura di Palermo è – riferisce SkyTg24 – ha portato allo scoperto una banda di trafficanti cui facevano a capo due eritrei e tre africani. I due eritrei sono ancora latitanti. La banda agiva su due fronti paralleli: favoreggiamento dell’immigrazione clandestina in Europa ed esercizio abusivo dell’attività d’intermediazione finanziaria. Dalle inchieste e dalle testimonianze di alcuni immigrati si è potuto ricostruire il modus operandi dei criminali: appena giungevano in Sicilia – a bordo della navi utilizzate per il soccorso in mare – aiutavano i migranti ad allontanarsi dai Centri di accoglienza e fornivano loro documenti falsi in modo da farli partire verso altre destinazioni sia in Europa sia negli Stati Uniti. Tutto questo in cambio di lauti pagamenti a carico dei migranti stessi o delle loro famiglie tramite il sistema fiduciario chiamato “hawala“.

La banda incriminata – riporta Il Giornale – ha organizzato diverse traversate dirette verso le nostre coste tra cui quella della nave Diciotti risalente al 16 agosto 2018 che costò quasi un processo al leader della Lega – allora capo del Viminale – Matteo Salvini. Il caso Diciotti poi si risolse con lo sbarco di 190 migranti nel porto di Lampedusa e il segretario leghista – accusato di sequesto di persona dalla Procura di Agrigento – non fu poi mandato a processo perché gli allora alleati del Movimento Cinque Stelle votarono contro l’autorizzazione a procedere. Il caso ricorda molto da vicino quello della Sea Watch, la nave Ong capitanata dalla giovane Carola Rackete a bordo della quale  – si scoprì in seguito – viaggiavano ben tre trafficanti di esseri umani riconosciuti poi dai migranti medesimi.

Samanta Airoldi

Fonte: SkyTg24, Il Giornale